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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 Gennaio-Febbraio;172(1-2):119-22

 CASI CLINICI

Imaging di aplasia dell’arco posteriore dell’atlante con presenza di un frammento osseo posteriore: un caso clinico

Pierro A. 1, Restaino G. 1, Missere M. 1, Maselli G. 1, Giordano G. 2, Sallustio G. 1

1 Radiology Department, Fondazione di Ricerca e Cura, “Giovanni Paolo II”, Campobasso, Italy;
2 Oncohematology Department, Fondazione di Ricerca e Cura, “Giovanni Paolo II”, Campobasso, Italy

Un uomo di 70 anni affetto da linfoma plasmablastico è stato sottoposto ad esame radiografico dello scheletro che documentava la presenza di multiple lesioni osteolitiche nella tibia sinistra, cranio e avambraccio, reperti non comuni in questa patologia. L’esame radiografico del rachide cervicale ha mostrato un aspetto anomalo dell’arco posteriore dell’atlante con la presenza di un frammento osseo posteriore, localizzato cranialmente al processo spinoso dell’epistrofeo. Il solo esame radiografico ha fornito il sospetto di alterazione compatibile con variante anatomica ma non ha consentito di escludere con certezza la presenza di alterazioni ossee osteolitiche a tale livello; pertanto il paziente è stato sottoposto a risonanza magnetica (MRI) e tomografia computerizzata (TC) del rachide cervicale. La tomografia computerizzata ha confermato l’anomalia congenita, mentre la MRI ha escluso alterazioni nel midollo spinale oltre a confermare il dato anatomico. Questa variante anatomica, non comune, se non riconosciuta può porre problemi di diagnosi differenziale al solo esame radiografico, in pazienti con lesioni osteolitiche multiple o anche in pazienti che hanno subito un trauma, e quindi conoscere l’aspetto tipico di questa variazione anatomica e come si presenta in varie modalità di imaging è di fondamentale importanza sia per il radiologo che per il clinico. Inoltre, questo caso dimostra un reperto raro per il linfoma plasmablastico, ossia la presenza di multiple lesioni osteolitiche.

lingua: Inglese


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