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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2013 Gennaio-Febbraio;172(1-2):1-9

lingua: Inglese

Risultati della terapia endovascolare delle arterie succlavia e anonima in 63 pazienti

Åkesson M., Gottsäter A., Alhadad A.

Department of Vascular Disease, Skåne University Hospital, Malmö, Sweden


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Obiettivo. Obiettivo di questo studio è stato descrivere i risultati, ottenuti da una sola unità vascolare, della rivascolarizzazione endovascolare a livello delle arterie succlavia e anonima.
Metodi. Tra Aprile 1994 e Marzo 2010, 63 pazienti (età media 61.8±10.8 anni, 41[65%] donne) sono stati trattati dal punto di vista endovascolare a livello delle arterie succlavia e anonima. Quattordici pazienti (22%) sono stati colpiti da claudicazione delle estremità inferiori, 23 (8%) da ischemia acuta del braccio, 24 (10%) da subclavian steal syndrome, 18 (29%) da tutte le manifestazioni indicate, mentre un paziente ha avuto un aneurisma della succlavia. Tre pazienti (5%) avevano l’arterite di Takayasu. In 55 pazienti (87%) é stato eseguito un intervento di angioplastica transluminale percutanea (percutaneous transluminal angioplasty, PTA) con posizionamento di uno stent, mentre nei rimanenti 8 (13%) è stata eseguita la sola PTA. Il successivo follow-up è stato condotto con valutazioni cliniche tramite duplex ultrasound, angiografia con tomografia computerizzata (computed tomography angiography, CTA) o risonanza magnetica (magnetic resonance imaging, MRI) dopo 3, 6 e 12 mesi a seconda della ricorrenza dei sintomi clinici.
Risultati. Sono stati raggiunti dei buoni risultati tecnici in 63 (100%) pazienti. La differenza in pressione sistolica tra le arterie brachiali è stata pari a 74±57 mmHg prima e 7±12 mmHg dopo l’intervento (P<0.02). Undici dei 63 pazienti si sono rivelati non sensibili al trattamento iniziale. Il follow up medio dei rimanenti 52 (83%) pazienti è stato pari a ±730 giorni, con mediana di 369 (IQR 70-569) giorni. Il tasso di sopravvivenza è stato pari al 92% a 12 mesi. Il primo dato rilevato è stato 88% a 11±10 mesi mentre il secondo dato è aumentato fino al 96%. Un paziente ha avuto nuovamente stenosi dopo 13 mesi e due pazienti affetti da arterite di Takayasu hanno ripresentato stenosi rispettivamente dopo 1.5 e 6 mesi. In due pazienti sono insorte complicazioni legate alle procedure che si sono rivelate fatali.
Conclusioni. La terapia endovascolare è un trattamento efficace e relativamente sicuro per le patologie aterosclerotiche a livello delle arterie succlavia e anonima.

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