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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 Ottobre;171(5):627-32

 ARTICOLI ORIGINALI

Movimento frontale del pavimento pelvico ed energia metabolica durante la corsa

Burnet E. N. 1, Pidcoe P. E. 2

1 Department of Kinesiology and Health Sciences, The College of William and Mary Williamburg, VA, USA;
2 Department of Physical Therapy, Virginia Commonwealth University, Richmond, VA, USA

Obiettivo. Il nucleo stabilizzatore dei corridori, coinvolto nel controllo del movimento frontale del pavimento pelvico, è un concetto nuovo nella ricerca e nella configurazione clinica per il trattamento, la prevenzione del danno e la performance di corsa. Ricerche precedenti hanno mostrato un legame diretto tra le ground reaction forces e i costi metabolici durante la corsa. Sfortunatamente, c’è un vuoto nelle ricerche sulla valutazione dell’effetto di un aumento della discesa pelvica sulla performance di corsa. Obiettivo di questo studio è stato indagare sugli effetti di una discesa frontale del pavimento pelvico sui cambiamenti della domanda energetica metabolica durante la corsa.
Metodi. Dieci corridori amatoriali sani (5 uomini e 5 donne) che corrono una media di ≥8,05 km a settimana sono stati richiamati da precedenti reclutamenti. I soggetti hanno corso su un tapis roulant per 30 minuti a velocità costante (media 10,91±0,98 km/h), scelta dagli stessi soggetti, mentre venivano raccolti i dati cinematici bilaterali e tridimensionali della pelvi per 10 secondi, ad ogni incremento di 2 minuti. Sono stati raccolti i dati sul consumo di ossigeno (VO2), mediati tra 0 e 5 minuti e tra 25 e 30 minuti di corsa, e convertiti in economia di corsa (running economy, RE).
Risultati. I valori relativamente bassi (R=0,327, P=0,356) suggeriscono che non ci sia associazione significativa tra i cambiamenti di RE e i cambiamenti della discesa frontale del pavimento pelvico durante 30 minuti di corsa.
Conclusioni. In base ai risultati è evidente un incremento della discesa frontale del pavimento pelvico non determina un aumento di domanda energetica in questi soggetti. É giustificata quindi la ricerca su ulteriori variabili cinematiche e cinetiche per indagare se le interazioni tra queste variabili possano correlare meglio alla RE.

lingua: Inglese


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