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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 Ottobre;171(5):605-11

lingua: Inglese

L’insufficienza venosa cerebrospinale cronica nella sclerosi laterale amiotrofica

Grozdinski L. 1, Petrov I. 2, Iloska M. 1

1 Angiology and Phlebology Sector, Clinic of Cardiology and Angiology, Tokuda Hospital, Sofia, Bulgaria;
2 Clinic of Cardiology and Angiology, Tokuda Hospital, Sofia, Bulgaria


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Obiettivo. L’insufficienza venosa cerebrospinale cronica (chronic cerebrospinal venous insufficiency, CCSVI) probabilmente non è solo un fattore di rischio per lo sviluppo della sclerosi multipla (multiple sclerosis, MS) ma è il fattore eziopatogenetico di base. La disfunzione della barriera emato-encefalica (blood brain barrier, BBB) comparsa come risultato della CCSIV, può anche essere una delle principali ragioni per lo scatenamento dei processi neurodegenerativi o autoimmuni nella MS. In seguito a questa ipotesi è possibile assumere che la CCSVI sia il fattore eziopatogenetico principale in altre patologie neurodegenerative come la sclerosi laterale amiotrofica (amyotrophic lateral sclerosis, ALS). Fino a questo momento la letteratura non presenta dati riguardo esami Doppler o venografici per i pazienti colpiti da CCSVI con ASL. Scopo di questa ricerca è stato fare uno screening per la CCSIV dei pazienti affetti da ALS tramite ecoDoppler e venografia.
Metodi. Sono stati esaminati sette pazienti colpiti da ALS.
Risultati. La diagnosi dei pazienti è stata confermata sulla base dei sintomi clinici e della elettomiografia. Entrambe le vene giugulari (che drenano il sangue dal cervello) e la vena azigos (che drena il sangue dal midollo spinale) sono state esaminate tramite esame ecoDoppler e venografico. In tutti pazienti affetti da ALS, la CCSIV ha determinato una severa stenosi delle vene giugulari. In cinque dei pazienti è stata riscontrata stenosi nella vena azigos. In tutti i pazienti è stata effettuata una terapia endovascolare per dilatazione di un palloncino a livello giugulare e della vena azigos con buoni risultati angiografici, normale flusso ematico e normale diametro delle vene.
Conclusioni. La scoperta della CCSIV in sette pazienti affetti da ALS non è probabilmente una coincidenza e solleva la necessità di condurre una ricerca sistematica per la CCSVI in pazienti colpiti da ALS.

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