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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 Agosto;171(4):403-8

lingua: Inglese

Effetto della torsione tibiale e della antiversione femorale sull’accesso del legamento crociato anteriore e del menisco

Gandomi F. 1, Saeb M. 2, Behpoor N. 3, Ahanjan Sh. 4, Nemati S. 4

1 Department of Physical Education, Islamic Azad University, Islamabad Branch, Eslamabad gharb, Iran;
2 Department of Orthopedics, Medical Science University, Kermanshah, Iran;
3 Department of Sport Physiology, Faculty of Physical Education, Razi University, Kermanshah, Iran;
4 Department of Sports Injuries, Faculty of Physical Education, Razi University, Kermanshah, Iran


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Obiettivo. Scopo di questo studio è stato valutare l’effetto della deformità assiale come la torsione tibiale e l’antiversione femorale sull’accesso del legamento crociato anteriore (anterior cruciate ligament, ACL) del menisco in atleti di elite.
Metodi. Hanno partecipato a questa ricerca tre gruppi di 11 persone con ACL danneggiato, menisco danneggiato e senza alcun danno. Gli atleti con del menisco e della ACL sono stati selezionati in maniera casuale sulla base di dati medici registrati, mentre il gruppo di atleti senza alcun danno sono stati selezionati casualmente da squadre di basket, football e pallamano. Per valutare gli angoli di torsione (torsione tibiale e antiversione della coscia) è stata utilizzata la tomografia computerizzata (CT).
Risultati. In questa ricerca seguita da 33 atleti maschi con età media pari a 24.3±5.2 anni, altezza pari a 1.795±8.4 m, e peso di 76.5±12.5 kg, l’indagine effettuata ha dimostrato che nessuna delle variabili in studio, incluse le anormalità, quali la torsione tibiale e antiversione della coscia, si sono rivelate statisticamente differenti tra i gruppi esaminati.
Conclusioni. Sebbene molti ricercatori considerino i fattori torsionali degli arti inferiori come fattori di rischio per la rottura dell’ACL, i risultati di questo studio dimostrano che tali fattori, come la torsione tibiale e/o della coscia, non possono essere considerati fattori di rischio per i danni al menisco ed all’ACL.

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