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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 Giugno;171(3):361-8

lingua: Inglese

Malformazioni della vena cava inferiore associate a trombosi venosa profonda: una serie di casi familiari

Brenes J. 1, King R. 2, Irfanullah A. 3

1 Hennepin County Medical Center, Minneapolis, MN, USA;
2 University of Minnesota, Minneapolis, MN, USA;
3 Hennepin County Medical Center, Minneapolis, MN, USA


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È stato stimato che le malformazioni venose congenite hanno una prevalenza dell’1% nella popolazione generale e la maggior parte di queste coinvolgono la vena cava inferiore (inferior vena cava, IVC). La IVC fetale di sviluppa dopo un processo complesso che coinvolge l’interazione di tre paia di vene primitive. Descriviamo tre parenti di primo grado, tutti colpiti da dolore alla schiena, edema delle estremità inferiori e trombosi bilaterale ilio femorale. Tutti e tre avevano differenti gradi di ipoplasia della vena cava inferiore documentata dalla CT (tomografia computerizzata). L’ipercoagulabilità identificata al check-up ha rivelato anticorpi anticoaugulanti da lupus in due soggetti. Tutti i pazienti sono stati trattati con successo con catetere atto a provocare trombolisi e inibire la coaugulazione. A nostra conoscenza, questa è la prima descrizione di una serie di casi familiari relativi a pazienti affetti da malformazioni della IVC e da tromobosi venosa profonda (deep venous thrombosis, DVT). Tutto ciò sottolinea l’importanza di queste anomalie come fattore di rischio per la DVT, le quali dovrebbero essere sospettate nei pazienti più giovani colpiti da trombosi ilio femorale con o senza coinvolgimento bilaterale. Viene di seguito revisionata la letteratura pertinente.

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