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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 Giugno;171(3);323-30

lingua: Inglese

Effetti della pratica sportiva del karate sugli indici antropometrici e sul benessere fisico degli adolescenti maschi del nord-est del Brasile

Thiago Carneiro De Castro F. 1, Lima C. E. S. 1, Robson Bezerra De Sousa A. 1, Rodrigues Da Silva J. W. R. 1, Sales Freire F. D. 1, Aguiar Dos Santos A. 2, Tolentino Bento Da Silva M. 1, 2

1 Physical Education, Faculty INTA/Sobral-CE, Brazil;
2 Department of Physiology and Pharmacology Faculty of Medicine, Federal University of Ceara, Fortaleza, Brazil


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Obiettivo. Molti bambini ed adolescenti, negli ultimi anni, si stanno appassionando sempre più alle arti marziali come il judo, il jujitsu, il taekwondo e il karate e vari sono i motivi che rendono attrattive tali pratiche. In ogni caso, risulta ancora insufficiente la letteratura scientifica su come queste attività siano capaci di migliorare il benessere fisico negli adolescenti. Scopo di questo studio è stato confrontare gli effetti dal punto di vista antropometrico e del benessere fisico negli adolescenti praticanti il karate.
Metodi. Lo studio si è basato su ventotto adolescenti con una età media pari a 14.5 anni, divisi in due gruppi di 16 adolescenti sedentari e 12 praticanti il karate. Abbiamo valutato i parametri antropometrici come il peso, l’altezza, il BMI (boby max index, indice di massa corporea) e le pieghe della pelle a livello del petto, della regione subscapolare, addominale e della coscia. Per studiare le qualità fisiche attribuite al benessere cardiorespiratorio abbiamo utilizzato il test di Cooper (12 minuti). Mentre per valutare la RML (esaminando la forza portante della testa e del morso), abbiamo preso in esame i parametri di potenza”esplosiva” (salto in verticale e orizzontale), la forza massima degli arti superiori mediante test di forza della presa della mano e l’agilità attraverso lo “shuttle run” test.
Risultati. In relazione ai parametri antropometrici osservati (peso, BMI e la somma delle pieghe cutanee) gli adolescenti praticanti il karate hanno presentato valori significativamente più bassi (P<0.05) rispetto a quelli sedentari. D’altra parte, abbiamo osservato un incremento significativo (P<0.001) nella distanza e nei valori di VO2 massimo negli adolescenti attivi rispetto ai corrispettivi sedentari. In relazione alla resistenza muscolare testata per bendaggio e supporto dei muscoli addominali, gli adolescenti praticanti il karate hanno mostrato dei valori significativamente più alti (P<0.001) rispetto gli individui sedentari. Al contrario, tra i due gruppi, non abbiamo osservato significative variazioni nella forza della presa, nel salto verticale ed orizzontale e nell’agilità.
Conclusioni. Abbiamo concluso che la regolare pratica del karate negli adolescenti è in grado di promuovere il miglioramento dei parametri relativi allo stato nutrizionale e del benessere cardiorespiratorio oltre ad adattamenti muscolari benefici relativi alla resistenza muscolare.

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