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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 October;170(5):373-8

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lingua: Italiano

Gravidanza tubarica al secondo trimestre

Teodoro M. C., Abruzzo S. R. M., Santonocito V. C., Tomaselli T. G., Zarbo R.

“Istituto di Patologia Ostetrica e Ginecologica” P.O. Santo Bambino, Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele”, Università degli Studi di Catania, Catania, Italia


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Le gravidanze ectopiche (GEU) (gravidanze impiantate fuori dalla cavità uterina), negli ultimi anni, sono aumentate, con un tasso medio di incidenza, passato, nelle varie nazioni dell’Occidente, dallo 0,4% circa degli anni1950, al 1,5-2% circa del 2000, percentuale sulle gravidanze accertate che perdura tutt’ora.
Circa il 98% delle GEU sono tubariche e nell’80% di queste l’impianto avviene nella regione ampollare. L’ecografia trans vaginale e gli eventuali bassi valori di β-hCG ed, ancora meglio, se in calo, generalmente permettono di porre diagnosi entro la 6°-7° settimana.
Le GEU raramente progrediscono misconosciute oltre il 1° trimestre..
Il caso qui riportato riguarda una donna con gravidanza tubarica ampollare alla 15°settimana, esitata in rottura con conseguente emoperitoneo e shock.
La paziente in amenorrea da 15 settimane, lamentava, come unico sintomo, dolore addominale; all’esame ecografico, eseguito a domicilio, venne posta diagnosi di “gravidanza in normale evoluzione, di epoca corrispondente all’amenorrea riferita”. Coesisteva tuttavia una “massa non definibile” al davanti dell’impianto dell’uovo interpretata come mioma in necrosi.
In seguito si è registrata comparsa di febbre e dolore epigastrico, ed iniziale stato di shock per cui si è proceduto a laparotomia in urgenza.
Si rinvenne una gravidanza tubarica con fetino lungo circa 12 cm ed esitata in rottura; venne eseguita annessiectomia destra.
La donna venne dimessa, in buone condizioni, in settima giornata.
In caso di gravida, con sintomatologia algica, anche se in epoca sufficientemente avanzata e in apparente normale evoluzione, l’impianto fuori utero della gestazione è da tenere sempre presente.

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