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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 October;170(5):327-31

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lingua: Italiano

Vernakalant: un nuovo farmaco per il trattamento della fibrillazione atriale

Incardona V. M., Dato E., Dato A. G.

Centro di Diagnostica Cardiovascolare del Dott. Dato Achille Giuseppe & C. s.a.s., Paternò, Italia


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Il vernakalant (RSD1235) è un nuovo farmaco antiaritmico che agisce in maniera selettiva in sede atriale, i canali specifici su cui esercita la propria azione sono: Kv 1.5 che veicola la corrente Ik(ur), e Kir 3.1/3.4 che veicola la corrente Ik(ach). Il vernakalant ha anche la capacità di bloccare le correnti Ito, le correnti tardive Ina ed esercitare un blocco minore sulle correnti IKr. Il vernakalant può essere somministrato sia in forma endovenosa (e.v.) che orale. Nei trial di fase I e II, il vernakalant e.v., è stato efficace nel condurre a ritmo sinusale la fibrillazione atriale (FA) di nuova insorgenza di durata maggiore di tre ore e minore di sette giorni (circa il 50% di efficacia vs il 10% del placebo). Tuttavia non si è mostrato efficace per la FA di durata maggiore a 7 giorni. Studi recenti hanno mostrato che il 51% dei pazienti ha mantenuto il ritmo sinusale dopo 90 giorni, assumendo vernakalant per via orale alla dose di 50 mg/kg bis in die (b.i.d.) rispetto al 37% dei pazienti trattati mediante placebo. Il vernakalant sembra essere un farmaco sicuro, con alcuni effetti avversi, quali disgeusia, parestesie, nausea, ma con una frequenza di aritmie ventricolari estremamente rara.

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