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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 October;170(5):307-13

lingua: Inglese

Effetto di periodi acuti e prolungati di allenamento aerobico e di mancanza di esercizio fisico su un nuovo marker infiammatorio: la previsione della malattia cardiovascolare nei ratti Wistar

Mogharnasi M. 1, Gaeini A. A. 2, Sheikholeslami Vatani D. 3, Rahnama N. 4,5, Arjmandi B. 5, Bambaeichi E. 4

1 Department of Physical Education, University of Sistan and Baluchestan, Zahedan, Iran
2 Faculty of Sports Sciences, University of Tehran, Tehran, Iran
3 Department of Physical Education, University of Kurdistan, Sanandaj, Iran
4 Faculty of Sports Sciences, University of Isfahan, Isfahan, Iran
5 Nutrition, Food and Exercise Sciences, University of Florida, Tallahassee, FL, USA


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Obiettivo. Scopo di questo studio è stato determinare l’effetto di periodi acuti e prolungati di allenamento aerobico e di mancanza di esercizio fisico su un nuovo marker infiammatorio utile a prevedere la patologia cardiovascolare in ratti Wistar.
Metodi. Quarantadue ratti femmine sono stati suddivisi casualmente in due gruppi: il gruppo sperimentale sottoposto ad esercizio aerobico (N.=24) e un gruppo di controllo (N.=18, senza alcun programma di allenamento). Il gruppo sperimentale è stato allenato per 12 settimane, per tre volte la settimana a velocità e durata dell’esercizio definite. Per studiare gli effetti della mancanza di esercizio fisico, sono stati sottratti dal regime di allenamento sei dei ratti del gruppo sperimentale dopo 24 sessioni di allenamento. In differenti fasi dell’esercizio sono stati raccolti dei campioni di sangue. È stato misurato il livello di una molecola di adesione cellulare (sICAM-1) tramite kit ELISA seguendo le istruzioni del produttore. I dati sono stati analizzati tramite analisi di varianza ANOVA a due criteri di classificazione e t-test per la differenzia di medie in popolazioni indipendenti.
Risultati. I risultati mostrano che i livelli di sICAM-1 diminuiscono in maniera non significativa (P=0,179) nelle prime 8 settimane, ma viene osservata una diminuzione significativa nella concentrazione di sICAM-1 (P=0,001) dopo ulteriori 36 sessioni di allenamento. Inoltre, viene rilevato che con la mancanza di allenamento, l’adattamento guadagnato svanisce e che l’organismo viene esposto a pericolo di danni da aterogenesi (P=0,07).
Conclusioni. Per concludere, i risultati di questo studio indicano che la misurazione di sICAM-1 è di beneficio alla diagnosi di disordini cardiovascolari dovuti a differenti fattori ambientali e che un allenamento aerobico eseguito con regolarità potrebbe essere di aiuto nelle profilassi e nella riduzione dell’aterosclerosi attraverso una diminuzione della concentrazione di sICAM-1.

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