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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 Agosto;170(4):215-23

lingua: Inglese

Un’indagine trasversale per determinare l’impatto dei livelli di conoscenza dell’ictus

Bener A. 1,2, Kamran S. 3, Nadeem S. 4

1 Department of Medical Statistics and Epidemiology, Hamad General Hospital and Hamad Medical Corporation, Weill Cornell Medical College, Doha, Qatar
2 Department Evidence for Population Health Unit, School of Epidemiology and Health Sciences, The University of Manchester, Manchester, UK
3 Department of Neurology, Hamad General Hospital and Hamad Medical Corporation, Doha, Qatar
4 Department of Communicable Diseases, Ministry of Health, Doha, Qatar


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Obiettivo. L’ictus è stato definito come una designazione clinica responsabile di una rapida perdita della funzione cerebrale dovuta ad una interruzione dell’apporto sanguigno a tutto o ad una parte del cervello. Per comprendere i sintomi dell’ ictus in modo da identificare l’emergenza è un fattore decisivo ridurre il ritardo nel ricovero ospedaliero. Scopo di questo studio è determinare il livello di conoscenza dell’ ictus e i fattori di rischio associati tra le popolazione di mezza età del Qatar.
Metodi. Questo è uno studio prospettico trasversale, condotto nei centri di pronto soccorso (primary health care Centers, PHC) che include 1050 soggetti del Qatar di mezza età contattati casualmente per un’intervista. Per questo studio é stato sviluppato un questionario che include informazioni relative alla situazione socio-demografica (età, sesso, stato civile, istruzione, occupazione e reddito), stato di salute attuale, conoscenza dell’ictus (riconoscimento, fattori di rischio, prevenzione, storia familiare, fonti comuni per la conoscenza a riguardo). Sono state effettuate analisi statistiche uni/multivariate per identificare le variabili indipendentemente associate con una migliore interpretazione dei sintomi dell’ ictus e della percezione dell’emergenza.
Risultati. 1050 soggetti sono stati contattati per l’intervista, 767 hanno accettato di partecipare ed hanno dato un tasso di risposte pari al 73%. Dei 767 soggetti, 55,4% hanno riconosciuto il termine ictus. L’analisi dei gruppi in base all’età mostra che tra coloro che conoscono il termine ictus la maggioranza si trova nel gruppo al di sotto dei 40 anni. La conoscenza del termine ictus da parte dei partecipanti è stata maggiormente notata tra le persone istruite e la percentuale aumenta con il livello di istruzione. La maggioranza dei pensionati (16,5%), casalinghe (27,0%) e lavoratori manuali (12,9%) non erano a conoscenza del termine ictus. Però gli impiegati (39,5%) e i lavoratori professionali (11,5%) erano maggiormente consapevoli del termine. Il nostro studio mostra che i soggetti affetti da ipertensione (25,1%), diabete (21,6%) e ipercolesterolemia (25,1%) non erano a conoscenza del termine ictus. Il sintomo più comunemente riconosciuto è stato l’impossibilità di movimento, seguito dalla difficoltà nella parola, dalla diminuzione della sensibilità e della visione. Inoltre la maggioranza dei soggetti a conoscenza del termine ictus hanno ottenuto informazioni a riguardo da parte di medici ed infermieri (79,1%).
Conclusioni. Questo studio evidenzia la necessità di un programma completo di diffusione delle conoscenze sulla salute a livello della popolazione generale. Il programma dovrebbe aumentare la consapevolezza della popolazione sui fattori di rischio così come la capacità di riconoscere i segni precoci ed i sintomi dell’ictus e l’accesso immediato al servizio di primo soccorso.

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