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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 Giugno;170(3):177-84

 ARTICOLI ORIGINALI

Modificazioni della glicemia prima e durante l’attività fisica con tre differenti regimi alimentari

Altoé J. L. 1, Pires Da Silva R. 1, Ferreira F. G. 1, Fabrício Cardozo Makkai L. 1, Dos Santos Amorim P. R. 1, Volpe S. 2, Bouzas Marins J. C. 1

1 Department of Physical Education, Federal University of Viçosa, Viçosa, Minas Gerais, Brazil
2 School of Nursing, University of Pennsylvania, Philadelphia, PA, USA

Obiettivo. L’ingestione di carboidrati (CHO) mantiene le concentrazioni di glucosio nel sangue durante l’attività fisica, mentre i pasti prima dell’esercizio sono importanti per evitare i sintomi da ipoglicemia e ritardano l’insorgenza della fatica. Il nostro obiettivo era di valutare la risposta glicemica prima e durante la corsa dopo aver consumato tre differenti tipi di “colazione”: pasto misto (BF1); bibita di 400 mL CHO (BF2); digiuno (BF0).
Metodi. Quindici soggetti sani di sesso maschile (età 23,4 anni) hanno completato tre sedute di allenamento in un ordine randomizzato controbilanciato. Un’ora dopo aver consumato uno dei pasti, i partecipanti hanno corso allo “steady-state” su un tapis roulant per 60 min in condizioni ambientali confortevoli ad un’intensità del 80% del loro VO2max precedentemente determinato. Le concentrazioni plasmatiche di glucosio sono state misurate a riposo, appena prima dell’assunzione di uno dei pasti, e ogni 15 min durante l’esercizio fisico (15, 30, 45 e 60 min). Inoltre, sono stati misurati la concentrazione di lattati, la frequenza cardiaca (FC), la pressione arteriosa (PA) e il tasso di sforzo percepito (TSP).
Risultati. Le concentrazioni di glucosio ematico postprandiali aumentavano in maniera significativa più nel BF1 che nel BF2. A 15 min durante l’attività fisica, esse erano più elevate nel BF0 rispetto al BF1. La concentrazione ematica di lattato pre-esercizio era significativamente più alta nel BF1 e BF2 rispetto al BF0. Non sono stati osservati significativi effetto del pasto su FC, TSP o PA.
Conclusioni. I dati dimostrano che una corsa di un’ora condotta da uomini sani e allenati dopo una notte a digiuno non implica un rischio di ipoglicemia ed entrambi i pasti prima dell’attività fisica sono ugualmente efficaci nel mantenere le concentrazioni plasmatiche di glucosio nei range di normalità.

lingua: Inglese


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