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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 April;170(2):147-51

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Psicosi acuta postoperatoria indotta da interferon-a nell’unità di terapia intensiva

Kaiser H. E. 1, Droege C. 2, Waddell D. 3, Rudich S. M. 4, Lisco S. J. 1

1 Department of Anesthesiology, University of Cincinnati College of Medicine, Cincinnati, OH, USA
2 Department of Pharmacy, University Hospital, UC Health, Cincinnati, OH, USA
3 College of Pharmacy, University of Cincinnati, Cincinnati, OH, USA
4 Department of Surgery, University of Cincinnati Collegeof Medicine, Cincinnati, OH, USA


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La prevalenza dell’infezione da virus dell’epatite C (hepatitis C virus, HCV) rimane alta, e la maggior parte delle persone esposte al virus sviluppano un’infezione cronica. Il trattamento dell’infezione da HCV in pazienti con patologia epatica progressiva si basa spesso sul trattamento con interferone-α (IFN-α). Uno degli effetti indesiderati ampiamente descritti del IFN-α consiste nello sviluppo di problemi neuropsichiatrici, benché siano pochi i lavori scientifici che descrivono un’esacerbazione post-operatoria della psicosi come sequela del trattamento. Nonostante il fatto che il delirio e la psicosi siano stati associati ad un’aumentata mortalità e morbidità nei pazienti critici, gli autori non hanno trovato alcun caso riportato in letteratura che descrivesse un’esacerbazione acuta dei sintomi specificamente nel periodo perioperatorio in pazienti precedentementi asintomatici in seguito a terapia cronica con IFN-α. Nel presente lavoro viene esaminato il decorso clinico di una donna di 52 anni, con una storia di infezione da HCV lunga 14 anni ed una progressiva compromissione epatica, sottoposta ad una terapia basata su iniezioni settimanali di IFN-α pegilato per 6 mesi prima dell’intervento chirurgico, che ha sviluppato una psicosi acuta postoperatoria. Dopo aver escluso tutte le altre cause trattabili di delirio acuto, gli autori hanno sospettato che la paziente avesse sviluppato una psicosi indotta da interferone e i suoi sintomi si sono risolti rapidamente con un trattamento antipsicotico atipico. È stato enfatizzato il trattamento perioperatorio della psicosi indotta da interferone nell’unità di terapia intensiva. Inoltre, viene di seguito revisionata la letteratura e vengono descritti i fattori di rischio ed i meccanismi attraverso cui l’interferone potrebbe causare effetti indesiderati neuropsichiatrici.

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