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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 April;170(2):103-12

lingua: Inglese

Relazione tra fitness aerobica e attività fisiche quotidiane in adulti non atletici con paralisi cerebrale ateto-spastica

Satonaka A. 1, Suzuki N. 1, Kawamura M. 2

1 Rehabilitation Section, Department of Work Physiology, The Institute for Developmental Research, Aichi Human Service Center, Kasugai-shi, Japan
2 Physical Therapy Section, Department of Rehabilitation, Graduate School of Medicine, Nagoya University, Nagoya, Japan


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio era di analizzare le relazioni esistenti tra fitness aerobica e attività fisiche quotidiane di adulti affetti da paralisi cerebrale e che non hanno la possibilità di effettuare attività sportiva.
Metodi. Allo studio hanno partecipato 18 adulti non atletici affetti da paralisi cerebrale ateto-spastica. Le frequenze cardiache sono state registrate continuamente durante le loro attività quotidiane. L’uptake massimale di ossigeno (VO2max) è stato stimato tramite test submassimali. 1) VO2max è stato confrontato con la durata complessiva delle attività fisiche aerobiche; 2) VO2max è stato confrontato con la asimmetria della distribuzione di frequenza delle frequenze cardiache continue che riflettono il trend attivo o inattivo di attività fisiche; 3) i fattori che contribuiscono al VO2max sono stati analizzati con l’analisi di regressione multipla.
Risultati. 1) Non sono emerse relazioni significative tra VO2max e la durata totale delle attività aerobiche; 2) VO2max globale era correlato significativamente con la asimmetria nei giorni di settimana (r=-0,56, P<0,05). Anche il VO2max normalizzato per peso corporeo era significativamente correlato con l’asimmetria (r=-0,46, P=0,05). 3) soltanto la asimmetria era un fattore contribuente significativamente al VO2max (β=-0,57; P<0,05).
Conclusioni. Nonostante l’opinione comune, l’intensità e la durata complessiva dell’attività fisica aerobica non hanno alterato la fitness aerobica dei soggetti partecipanti allo studio. Tuttavia la asimmetria potrebbe interferire con la loro fitness aerobica. Il gruppo di attività fisiche che fanno deviare la distribuzione delle frequenze cardiache verso sinistra, che consiste in attività fisiche di breve durata e frequenti, migliorerebbe la fitness aerobica di adulti affetti da paralisi cerebrale ateto-spastica.

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