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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 February;170(1):19-26

lingua: Inglese

Validità dello sforzo percepito per predire la frequenza cardiaca durante la valutazione del VO2max in corridori allenati

Troy M., Wells G.

Department of Health, Physical Education and Recreation, Western Carolina University, Cullowhee, NC, USA


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio era di determinare l’accuratezza dello sforzo percepito nel predire la frequenza cardiaca durante un esercizio massimale graduato in corridori esperti. È noto che le classificazioni dello sforzo percepito riportate durante l’esercizio fisico sono strettamente correlate con la frequenza cardiaca massimale e il consumo massimale di ossigeno (VO2max). L’unità Borg Rating of Perceived Exertion (RPE) può essere moltiplicata per dieci (creando un’unità RPE aggiustata) per ottenere un valore approssimato di frequenza cardiaca associata ad una particolare percentuale di VO2max.
Metodi. Tredici corridori esperti (nove maschi e quattro femmine) hanno riportato la RPE durante l’esercizio massimale. La validità fisiologica dello sforzo percepito è stata determinata confrontando le unità adattate con le frequenze cardiache attese a diverse percentuali di VO2max.
Risultati. Tutti i partecipanti hanno sottostimato l’intensità al 50%, 75%, 85%, e 90% del loro VO2max. Le unità di sforzo percepito erano significativamente inferiori (P<0,05) rispetto ai valori attesi a tutti gli stadi sottomassimali, ma non erano significativamente differenti al massimo consumo di ossigeno. Conclusioni. Questi risultati indicano che i corridori esperti hanno una percezione alterata dei loro livelli di sforzo fisico durante I test di VO2max. L’impiego della Borg Rating of Perceived Exertion scale per predire l’intensità durante l’esercizio massimale di corridori allenati non sarebbe quindi accurata.

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