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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2010 December;169(6):303-9

lingua: Inglese

Allenamento a bassa intensità e buon uptake massimale di ossigeno sono associati con un ridotto stress ossidativo nei corridori di resistenza

Välimäki I. A. 1,2, Vasankari T. J. 3,4, Vuorimaa T. 5, Ahotupa M. 2

1 Department of Health and Exercise and Paavo Nurmi Center, University of Turku, Turku, Finland
2 MCA Research Laboratory, Department of Physiology, University of Turku, Turku, Finland
3 UKK Institute for Health Promotion Research, Tampere, Finland
4 The National Institute for Health and Welfare, Helsinki, Finland
5 Sports Institute of Finland, Vierumäki, Finland


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Obiettivo. L’intenso esercizio fisico puo’ indurre un aumento dello stress ossidativo. L’obiettivo di questo studio era di valutare l’effetto dell’allenamento nell’hockey su ghiaccio e nella corsa su lunga distanza sullo stress ossidativo, analizzando la coniugazione dienica (CD) e il potenziale antiossidante (TRAP) sierici. Inoltre, sono state analizzate le concentrazioni sieriche di vitamine (α-tocoferolo, γ-tocoferolo, retinolo, β-carotene e ubiquinone-10), e l’uptake massimale di ossigeno (VO2max) all’inizio della stagione sportiva.
Metodi. Ventitre corridori sulla lunga distanza di sesso maschile di livello nazionale e 35 giocatori di hockey su ghiaccio di livello nazionale sono stati sottoposti ai test tre volte durante una stagione.
Risultati. Non sono state evidenziate differenze tra I gruppi in termini di S-TRAP. Invece, il livello di S-CD era del 46-53% piu’ elevato (P=0,001) nei giocatori di hockey su ghiaccio rispetto ai corridori. La S-CD correlava negativamente con VO2max (r=-0,651, P=0,001), e positivamente con il peso (r=0,608, P=0,001) in tutti gli atleti.
Conclusioni. I risultati indicano che la tipologia di allenamento ad elevata intensità ed intermittente, come quello effettuato dai giocatori di hockey su ghiaccio, è associato ad una maggior perossidazione lipidica (livello piu’ elevato di CD) indotto dallo stress ossidativo, rispetto alla tipologia di allenamento a bassa intensità e continuo, come quello dei corridori, che è caratterizzata da un miglior uptake massimale di ossigeno (VO2max). Il ridotto livello di perossidazione lipidica indicherebbe una miglior prevenzione del danno cellulare.

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