Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2010 Ottobre;169(5) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2010 Ottobre;169(5):193-8

ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2010 Ottobre;169(5):193-8

lingua: Inglese

Mancanza di correlazione tra presenza di mutazioni legate all’emocromatosi e metabolismo marziale in pazienti emodializzati

Mennella G. 1, Valverde S. 2, Trabuio E. 2, Spinello M. 1, Antico F. 2, Favaro P. 1, Urso M. 1, Munaretto G. 1, Gessoni G. 2

1 Nephrology and Hemodialysis Unit, Civil Hospital, Chioggia (VE), Italy
2 Transfusion Unit, Civil Hospital, Chioggia (VE), Italy


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. Nei pazienti emodializzati della nostra zona abbiamo descritto una elevata prevalenza di mutazioni correlate all’Emocromatosi (HFE). Scopo del presente studio è quello di valutare, in questi pazienti, la correlazione tra indici del metabolismo marziale e presenza di mutazioni HFE.
Metodi. Abbiamo considerato 61 pazienti emodializzati, di questi 25 (41%) presentavano mutazioni HFE. Abbiamo valutato gli indicatori del metabolismo marziale; sideremia, transferrina, saturazione della transferrina, ferritina, recettore solubile della transferrina, hepcidina. Abbiamo inoltre considerato alcuni indici eritrocitari e reticolocitari.
Risultati. Nessuno dei parametri indagati mostravano differenze significative comparando i soggetti con o senza mutazioni a carico del gene HFE.
Conclusioni. Una possibile interpretazione di questi risultati potrebbe essere ricercata nelle relazioni tra metabolismo marziale e flogosi cronica. Negli emodializzati il riscontro di anemia e di flogosi cronica sono assai comuni. Così in quest pazienti è possibile ipotizzare che il metabolismo marziale sia regolato in maniera prevalende dai mediatori dell’infiammazione piuttosto che dai normali meccanismi omeostatici.

inizio pagina