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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2010 June;169(3):61-5

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lingua: Inglese, Italiano

I markers endoscopici sono utili nella diagnosi di malattia celiaca dell’adulto?

Interlandi D., Puglisi M., Santonocito M. M., Calvagno G. S., Raciti C., Mondati E., Urso G.

Dipartimento di Medicina Interna e Patologie Sistemiche, Sezione di Medicina Interna e Medicina d’Urgenza, P.O. “S. Marta e Villermosa”, Università degli Studi di Catania, Catania


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Obiettivo. La Malattia Celiaca (MC) dell’adulto ha spesso delle manifestazioni cliniche atipiche e sfumate; tra i segni clinici la dispepsia aspecifica è di frequente osservazione. Negli ultimi anni si è focalizzata l’attenzione su particolari markers endoscopici duodenali, altamente predittivi per Malattia Celiaca. I quadri endoscopici caratteristici sono rappresentati dall’assottigliamento o scomparsa delle pliche circolari di Kerckring nel duodeno distale; dal cosiddetto “scalloping” (“dentellatura”) delle pliche duodenali; dall’aspetto a “mosaico” e da quello “micronodulare” o “ad acciottolato”, questi ultimi due presenti, a volte, anche nel bulbo duodenale. Scopo del nostro lavoro è stato quello di verificare, nella nostra esperienza, il valore predittivo dei markers endoscopici nella diagnosi casuale di Malattia Celiaca.
Materiali e metodi. Sono state valutate 3160 endoscopie consecutive del tratto digestivo superiore eseguite per i motivi più vari, con esclusione dei pazienti con sierologia positiva per MC.
Risultati. Abbiamo riscontrato in 30 pazienti (1/105), 24 F e 6 M, dei quadri endoscopici caratteristici. In 13 di questi (43.3%) l’esame istologico ha confermato il sospetto endoscopico di MC, in quanto soddisfaceva i parametri della classificazione di Marsh modificata. La sierologia (anticorpi anti-tTG e anti-endomisio), eseguita successivamente, ha confermato in tutti e 13 i pazienti la diagnosi di MC.
Conclusioni. I risultati del nostro studio, con un Valore Predittivo Positivo (VPP) del 43,3%, ci permettono di affermare l’utilità del riconoscimento dei caratteristici markers endoscopici di MC in quei soggetti con storia clinica non sospetta, estendendo così lo screening per MC a tutti quei pazienti che si sottopongono ad endoscopia del tratto digestivo superiore per i motivi più vari.

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