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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2009 Ottobre;168(5):289-96

lingua: Inglese

Risposta elettromiografica della muscolatura addominale durante esercizi di flessione (curl-up) con carichi differenti

Moraes A.C. 1,2, Fontes E.B. 1,2, Gonçalves E.M. 1,2, Okano A.H. 1,2,4, Altimari L.R. 1.2.5, Batista A.R.1, Triana R.1, Pezarat-Correia P. 3, Silveira Pinto R. 6

1 Laboratory of Electromyography Studies, Group of studies of the Neuromuscular System, Faculty of Physical Education, University of Campinas – UNICAMP, Brasil
2 Group of Study and Research in Metabolism, Nutrition and Exercise, Center of Physical Education and Sports, University State of Londrina - UEL, Londrina, Brasil
3 Faculty of Human Kinetics, Technical University of Lisbon, Lisbon, Portugal
4 Federal University of Alagoas, Alagoas, Brazil
5 State University of Londrina, Londrina, Brazil
6 School of Physical Education, UFRGS, Brazil


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Obiettivo. Questo studio si occupa del comportamento dei muscoli addominali durante esercizi di flessione con pesi calibrati in relazione ad un test di carico massimo (1 RM).
Metodi. Tredici soggetti hanno eseguito esercizi di flessione con carichi equivalenti all’80, 60, 40 e 20% del carico massimo 1 RM (100%), con riposo di 5 minuti tra le sedute. Elettrodi di superficie bipolari EMG sono stati posizionati sul muscolo retto dell’addome e sul muscolo obliquo estremo destri e sinistri. Le differenze tra i carichi e le ripetizioni sono state determinate utilizzando i test di Shapiro-Wilk, il test ANOVA (Friedman) e il test Wilcoxon (P<0,05).
Risultati. È stato calcolato il valore quadratico medio (root mean square, RMS) dell’EMG per le prime quattro e per le ultime tre ripetizioni. I valori percentuali dei muscoli addominali esaminati sono quindi stati mediati e il risultato è stato utilizzato per rappresentare la sinergia addominale (abdominal synergy, AbSyn).
Conclusioni. Assumendo che la AbSyn sia una misura rappresentativa dei muscoli addominali in genere, gli Autori concludono che i muscoli addominali sono stati reclutati più duramente nella categoria 100% rispetto a qualsiasi altra condizione di carico esterno. Globalmente, le differenze più significative sono state tra il carico al 20% e gli altri carichi. Inoltre, come evidenziato in letteratura, per massimizzare la sicurezza durante l’esecuzione dell’esercizio addominale e minimizzare la compressione della parte lombare della colonna vertebrale, non è indicato l’utilizzo di carichi pesanti durante il movimento. Di conseguenza, quando si utilizzano carichi, gli Autori suggeriscono di dare priorità a quelli compresi nel range tra il 20 e il 40%.

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