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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana-Archivio per le Scienze Mediche 2009 Giugno;168(3):207-10

lingua: Inglese

Idronefrosi gigante secondaria a ostruzione della giunzione ureteropelvica

Aguiar M. F. M., Oliveira A. P. S., Silva S. C., Bernardes J. G. B., Fonseca R. C.

Section of Urology, João de Barros Barreto University Hospital, Federal University of Pará Belém, Brazil


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L’idronefrosi gigante viene definita come la presenza di oltre 1000 ml di liquido entro il sistema collettore urinario. Essa è solitamente secondaria a ostruzione della giunzione ureteropelvica, a litiasi o ad anormalità congenite. Come presentazione clinica è imprevedibile e solitamente è inizialmente asintomatica; la diagnosi può essere tardiva, legata alla presenza di una massa renale che potrebbe mimare aspetti clinici di compressione di organi addominali (ostruzione intestinale o urinaria) o simulare tumori addominali, ascite massiva o lesioni cistiche retroperitoneali. Talvolta sono anche presenti ipertensione arteriosa, dispepsia e i segni di compressione venosa. La nefrectomia rappresenta l’obiettivo del trattamento dell’idronefrosi gigante e deve essere presa in considerazione se è presente una perdita grave e permanente della funzionalità renale (<10%) o in caso di complicanze quali infezioni (pionefrosi) o rottura renale dovuta a trauma contusivo. Gli autori descrivono un caso di idronefrosi gigante secondaria a ostruzione della giunzione ureteropelvica. È stata eseguita una nefrectomia per via laparoscopica, con evacuazione di 17 l di liquido dal sistema pielocaliciale. Il paziente è rimasto ricoverato per quattro giorni, con mantenimento della funzionalità del rene controlaterale a distanza di un anno dall’intervento. La sua lenta evoluzione, associata con le difficoltà di accesso alla sanità pubblica in Brasile, possono essere state la ragione del ritardo diagnostico e della gestione medica.

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