Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2009 April;168(2) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2009 April;168(2):101-104

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2009 April;168(2):101-104

lingua: Inglese

Efficacia minzionale postoperatoria dopo chirurgia per incontinenza urinaria e prolasso uterino

Kokabi R., Fereidouni Z., Meshkibaf M. H.

1 Department of Gynecology Fasa University of Medical Sciences Fars, Fasa, Iran
2 Department of Nursing Fasa University of Medical Sciences Fars, Fasa, Iran
3 Department of Biochemistry Fasa University of Medical Sciences Fars, Fasa, Iran


PDF  


Obiettivo. L’obiettivo di questo studio è di determinare il momento migliore per la rimozione del catetere urinario (Foley) dopo intervento chirurgico di colporrafia anteriore e posteriore. Le pazienti che vengono sottoposte a diversi interventi chirurgici per pura incontinenza da sforzo o per prolasso uterino sperimentano disfunzioni urinarie postoperatorie, per cui è necessario il drenaggio della vescica. Uno dei metodi impiegati a tale scopo consiste nel posizionamento di un catetere di Foley, sebbene non sia stato ancora stabilito in queste pazienti il momento esatto in cui rimuoverlo. Gli Autori hanno cercato di trovare il momento opportuno per la rimozione del catetere vescicale, con il minimo rischio di un successivo riposizionamento.
Metodi. In questo studio, 189 pazienti che sono state sottoposte a colporrafia sono state selezionate in maniera random e suddivise in tre gruppi in cui il catetere è stato rimosso in prima, seconda o quarta giornata postoperatoria. In tutti questi gruppi, prima di essere rimosso, il catetere vescicale è stato clampato ogni 4 ore, per 3 volte. Alle pazienti, dopo la rimozione del catetere di Foley, è stato chiesto di raccogliere le urine e si è conteggiato il volume residuo.
Risultati. All’aumentare del volume residuo , aumentava la necessità di riposizionare il catetere vescicale; nel 5,6% delle pazienti con meno del 33 percento di volume residuo, 23,9% delle pazienti con volume residuo compreso tra il 33% e il68% e nel 64,8% delle pazienti con un volume residuo superiore al 68% hanno avuto la necessità di riposizionare il catetere vescicale. Considerando il numero dei giorni, l’85%, il 65% e il 35,7% delle pazienti hanno richiesto il riposizionamento del Foley, a seconda che esso fosse stato rimosso dopo 1, 2, e 4 giorni dall’intervento chirurgico, rispettivamente. In generale, la necessità di riposizionare un catetere vescicale di Foley era nullo in un gruppo di pazienti con meno del 33% di volume residuo e in cui la rimozione del catetere è avvenuta in quarta giornata postoperatoria, senza alcun aumento del rischio di infezioni urinarie.
Conclusioni. Secondo i risultati di questo studio, gli Autori ritengono che dopo colporrafia anteriore e posteriore, il tempo ottimale per rimuovere il catetere urinario di Foley sia il quarto giorno, in modo tale che il maggior numero possibile di pazienti non necessiti di ulteriori cateterizzazioni.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail