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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2009 April;168(2):89-93

lingua: Inglese

Nanoparticelle lipidiche solide contenenti vancomicina: preparazione, caratterizzazione e attività anti-Staphylococcus in vitro sui biofilm

Fontana G., Schillaci D.

Department of Chemistry and Pharmaceutical Tecnologies University of Palermo, Palermo, Italy


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Obiettivo. Gli stafilococchi coagulasi-negativi e lo Staphylococcus aureus sono la causa più comune di infezioni ospedaliere e possono indurre un ampio spettro di patologie associate, con morbidità e mortalità importanti. I biofilm di stafilococchi sono intrinsecamente resistenti agli antibiotici convenzionali ed essendo comunemente associati ai dispositivi medici impiantati, quali cateteri e protesi vascolari, hanno la potenzialità di provocare infezioni del circolo ematico.
Questo lavoro descrive la preparazione e caratterizzazione di nanoparticelle lipidiche solide (solid lipid nanoparticles, SLNs) contenenti vancomicina e gli studi in vitro sull’inibizione di biofilm di Staphylo-coccus aureus ATCC 29213 in presenza di questo sistema di nanoparticelle.
Metodi. Le SLNs conteneti vancomicina sono state preparate utilizzando la tecnica della microemulsione. La caratterizzazione fisico-chimica e tecnologica delle SLNs è stata eseguita relativamente alla quantità di farmaco contenuto, alle dimensioni delle particelle e al potenziale zeta. Gli studi microbiologici in vitro sono stati eseguiti utilizzando il metodo metiltiazotetrazolium (methylthiazotetrazolium, MTT).
Risultati. I risultati degli studi hanno evidenziato che le SLNs contenenti vancomicina hanno un’attività migliore per quanto riguarda l’inibizione di biofilm di Staphylococcus aureus rispetto alla vanvomicina libera. Alla concentrazione di 10 µg/ml, le SLNs contenenti vancomicina sono state tre volte più attive rispetto al farmaco libero.
Conclusioni. Gli studi microbiologici in vitro eseguiti con il metodo MTT hanno dimostrato che le SLNs contenenti vancomicina hanno un’attività migliore per quanto riguarda l’inibizione di biofilm di Staphylococcus aureus rispetto alla vanvomicina libera. Intrappolare gli antibiotici convenzionali nelle SLNs potrebbe essere una strategia promettente per trattare i biofilm di stafilococchi.

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