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Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2009 Febbraio;168(1):59-62

 CASI CLINICI

Iperplasia gengivale allergica

Di Punzio M.

Private Practice, Rome, Italy

Alla base dell’insorgere di un processo infiammatorio a carico della gengiva si ritiene, generalmente, vi sia come fattore scatenante, un accumulo di placca non opportunamente rimosso. La causa può essere semplice incuria o degli impedimenti fisici come malposizioni dentarie, riabilitazioni protesiche incongrue tali da rendere, nonostante l’impegno del paziente, impossibile una corretta igiene. Anche l’assunzione di farmaci anti-ipertensivi (nifedipina) o immuno- soppressori (ciclosporina A) può determinare, tra i diversi effetti collaterali, l’aumento di volume gengivale, l’insorgere di pseudotasche che favoriscono l’accumulo di placca e rendono impossibile per del paziente una adeguata rimozione, ne scaturisce, un’infiammazione diffusa. L’eziologia di un’infiammazione gengivale è certamente multifattoriale, ma può anche una dermatite da contatto causare un’infiltrazione infiammatoria tale da essere considerata come la causa scatenante di una iperplasia gengivale? Il caso clinico preso in considerazione mostra come rimanendo quasi invariati alcuni fattori considerati generalmente concause di una infiammazione iperplasica gengivale ed eliminando un allergene è stato possibile riportare la gengiva marginale al suo normale stato fisiologico.

lingua: Inglese, Italiano


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