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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2009 February;168(1):23-30

lingua: Inglese

Supplementazione di vitamine antiossidanti e stress ossidativo negli atleti di triathlon

Schneider C. D. 1, Silveira M. M. 2, Moreira J. C. F. 2, Belló-Klein A. 3, Oliveira A. R. 4

1 Laboratório de Pesquisa do Exercício (LAPEX) Escola de Educação Física UFRGS, Porto Alegre, RS, Brazil
2 Centro de Estudo em Estresse Oxidativo Departamento de Bioquímica Instituto de Ciências Básicas da Saúde UFRGS, Porto Alegre, RS, Brazil
3 Laboratório de Espécies Ativas de Oxigênio Departamento de Fisiologia Instituto de Ciências Básicas da Saúde UFRGS, Porto Alegre, RS, Brazil
4 Laboratory of Exercise Research Federal University of Rio Grande fo Sul Porto Alegre, RS, Brazil


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Obiettivo. I triatleti che prendono parte al triathlon Ironman rappresentano un modello unico per studiare gli effetti dello stress ossidativo indotto dall’attività fisica e gli effetti dell’allenamento prolungato sui processi fisiologici. Questi atleti rappresentano una popolazione potenzialmente esposta al danno ossidativo secondario all’elevato consumo di ossigeno durante l’allenamento. Come conseguenza, l’idea di assumere un supplemento antiossidante è diventato molto popolare tra gli atleti. L’obiettivo di questo studio era di descrivere i parametri dello stress ossidativo dopo 8 settimane di assunzione di supplementi vitaminici antiossidanti, a dosi nutrizionali, durante l’allenamento Ironman.
Metodi. Dodici atleti amatoriali di triathlon di sesso maschile (età - media±SD - 31,8±5,6 anni; peso corporeo 74,4±6,4 kg; altezza 1,76±5,2 m; massa grassa 15,0±5,5%; V.O2max al treadmill 57,9±6,8 ml·kg-1·min-1; V.O2max al ciclo-ergometro 59,2±6,4 ml·kg-1·min-1) hanno partecipato a questo studio. Tutti gli atleti si sono allenati per 15,5±3,4 ore alla settimana, e hanno assunto 900 µg di retinolo acetato, 15 mg di a-tocoferolo acetato, e 270 mg di acido ascorbico in capsule per un periodo di 8 settimane. I campioni di sangue, prelevati prima e dopo 8 settimane, sono stati analizzati per valutare l’attività enzimatica antiossidante, la capacità antiossidante totale, i livelli di acido urico, sulfidrili, carbonili e perossidazione lipidica.
Risultati. L’attività dell’enzima antiossidante eritrocitario era diminuita dopo le 8 settimane del periodo di supplementazione (p<0.05); come pure i carbonili plasmatici (p=0.001). Non sono state evidenziate differenze significative in termini di capacità antiossidante totale, perossidazione lipidica, livelli di acidi urici, sulfidrili e creatin-chinasi durante il periodo dello studio.
Conclusioni. Gli effetti della miscela di composti antiossidanti sono stati osservati per dosi che possono essere fornite da una dieta diversificata e bilanciata. Qualunque sia il meccanismo coinvolto, la miscela antiossidante e/o l’allenamento hanno contribuito a preservare il sistema antiossidante endogeno dopo queste 8 settimane.

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