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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2008 Febbraio;167(1):1-7

lingua: Inglese

Intensità dell’esercizio fisico e utilizzazione dei substrati

Birnbaum L. 1, Ritsche K. 2, Boone T. 1

1 Deparment of Exercise Physiology College of St. Scholastica, Duluth, MN, USA
2 Department of Human Performance and Sports Science Winston-Salem State University Winston-Salem, NC, USA


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Obiettivo. Questo studio ha confrontato gli effetti dell’esercizio fisico a bassa intensità (30% .VO2max) e di quello ad alta intensità (70% .VO2max) sull’utilizzazione dei substrati, per cercare di prescrivere esercizi adatti per la perdita di peso.
Metodi. Sono stati studiati 10 giovani soggetti di sesso maschile che sono stati fatti esercitare su un tapis-roulant a due diverse intensità di esercizio, ognuna della durata di 30 minuti. La frequenza cardiaca (heart rate: HR), il consumo di ossigeno (.VO2), l’anidride carbonica espirata (.VCO2), il rapporto relativo agli scambi respiratori (respiratory exchange ratio: RER) e il dispendio calorico totale sono stati misurati durante l’esecuzione di entrambe le sessioni di esercizi. La quantità totale di calorie consumate derivanti dai grassi e dai carboidrati è stata determinata tenendo conto della RER media di ogni soggetto durante ogni esercizio.
Risultati. Sono emerse differenze significative circa .VO2, .VCO2 e RER e di conseguenza circa l’utilizzazione dei substrati alle due intensità di esercizio. Durante l’esercizio a bassa intensità (30% .VO2max) la percentuale media di calorie derivate dall’ossidazione dei grassi è stata pari al 39,5% (71 calorie) e il rimanente 60,5% (108 calorie) era derivato dall’ossidazione dei carboidrati. Durante l’esercizio ad alta intensità (70% .VO2max), il 90,1% (375 calorie) era derivato dall’ossidazione dei carboidrati rispetto al 9,9% (41 calorie) derivate dall’ossidazione dei grassi.
Conclusioni. I risultati di questo studio indicano che l’esercizio a bassa intensità è migliore rispetto a quello ad alta intensità per ottenere il massimo consumo di calorie derivanti dai grassi, posto che la durata dell’esercizio sia sufficiente per consumare un numero significativo di calorie. Una camminata sostenuta, alla velocità di 5 o 6 km ?HR-1 rappresenta un esercizio con intensità adeguata per far diminuire in sicurezza il grasso corporeo in soggetti sovrappeso oppure obesi. Le persone soprappeso hanno anche maggiore probabilità di eseguire continuativamente un esercizio a bassa intensità piuttosto che ad alta intensità, aumentando di conseguenza la probabilità di ottenere un successo a lungo termine.

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