Ricerca avanzata

Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 Aprile;166(2) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 Aprile;166(2):69-74

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI

ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 Aprile;166(2):69-74

 ARTICOLI ORIGINALI

Analisi retrospettiva della gestione dell’embolia pomonare nel Dipartimento di Emergenza

Guglielmelli E. 1, Bravi M. C. 1, Colombo G. M. 1, Culasso F. 2, Cicchinelli M. 1

1 Emergency Department, San Camillo Hospital, Rome, Italy;
2 Department of Experimental Medicine, “La Sapienza” University, Rome, Italy

Obiettivo. L’embolia polmonare (EP) è una patologia importante e sottostimata, correlata ad alta morbilità e mortalità. L’incidenza reale è spesso riconosciuta durante autopsia.
Metodi. Abbiamo revisionato i dati di 93 pazienti con EP (38 maschi, 40.8%; 55 femmine, 59.2%; età media 67.5 anni, range 19-95), da Gennaio ’03 a Dicembre ’03, ricoverati presso l’ unità di Terapia Subintensiva, dopo primo trattamento in Pronto Soccorso (PS). I pazienti con segni vitali instabili (indice di shock >1) erano 12, mentre in 81 (87.1%) erano normali (indice di shock <1).
Risultati. La valutazione attraverso test di Well mostrava 54 pazienti (58%) con probabilità intermedia di EP e 7 (7.5%) con alta; 36 pazienti (38.8%) con segni vitali instabili furono sottoposti a trombolisi locoregionale (solo 3, 8.3% necessitarono inoltre del posizionamento di filtro in vena cava inferiore); 56 (60.2%) furono sottoposti ad anticoagulazione; 1 paziente (1.0%) con controindicazione alla terapia anticoagulante ha effettuato solamente il posizionamento di filtro in vena cava inferiore. La morbilità è stata del 4.3% e la mortalità precoce del 6.4%; 6 pazienti sono deceduti entro le 24 h dal trattamento (terapia anticoagulante). Il follow up è stato ad 1 anno ed i dati sono risultati completi per 75 pazienti (80.6%) con mortalità del 33.3% (25/75), correlata a patologie pre-esistenti, mentre solamente in 1 abbiamo registrato un ulteriore episodio di EP.
Conclusioni. La valutazione statistica del follow up ad 1 anno non ha mostrato differenze tra i pazienti che erano stati trattati con terapia trombolitica locoregionale rispetto a quelli con esclusiva anticoagulazione (p<0.08).

lingua: Inglese


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina