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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 April;166(2):53-9

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La contrattilità segmentaria e la disfunzione del ventricolo sinistro

Indovina A.

Department of Internal Medicine, University of Palermo, Italy


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Quanto esposto anche se non conclusivo poiché una maggiore casistica sarebbe necessaria permette di confermare quanto scrive Abdullaev 3 cioè che vi è una differenza nella localizzazione anatomica della cicatrice nel post infarto nei soggetti con disfunzione sistolica e nei soggetti con disfunzione diastolica. Lo studio qui effettuato non ha guardato l’eziologia della disfunzione sistolica o diastolica ha solo verificato che vi fosse una differenza segmentaria nelle escursioni sistodiastoliche dei segmenti di parete ventricolare esplorati dall’angiocardiografia radioisotopica all’equilibrio in proiezione obliqua anteriore sinistra nella disfunzione sistolica e nella disfunzione diastolica; per altro disfunzione diastolica o disfunzione sistolica sono definizioni funzionali che riguardano il contrarsi in modi differenti del ventricolo sinistro. Poiché non è chiaro tutt’oggi 2 il perché il cuore diventi insufficiente dilatandosi per poter mantenere la portata cardiaca (scompenso cardiaco sistolico) o diventi rigido e non si riempe in modo sufficiente riducendo così la portata cardiaca (scompenso cardiaco diastolico) l’osservazione di Adullaev [3] riconduce questa differenza a peculiarità anatomiche del cuore ancora da trovare.
Riassunto
Obiettivo. Lo scopo dello studio è di riverificare che la disfunzione sistolica e la disfunzione diastolica del ventricolo sinistro si accompagnano a differenti localizzazioni di alterazioni della motilità segmentarla del ventricolo.
Metodi. Per esplorare la motilità segmentaria del ventricolo sinistro si è adoperata l’angiocardiografia radioisotopica bidimensionale in proiezione obliqua anteriore sinistra in 3 gruppi di pazienti: gruppo 1 con disfunzione sistolica ( 10 pazienti); gruppo 2 con disfunzione diastolica (15 pazienti); gruppo 3 soggetti controllo (27 pazienti). La frazione di eiezione globale e la velocità massima di riempimento del ventricolo sinistro fornite dalla stessa angiocardiografia radioisotopica venivano adoperate per distinguere i gruppi.
Risultati. Di seguito si eseguiva una analisi discriminante secondo Fisher per vedere se i valori dell’escursione percentuale dei profili (isocontorni) e i valori della frazione di eiezione regionale forniti dallo stesso esame nei 4 settori considerati per l’analisi (Posterolaterale; Inferolaterale; Settoapicale; Setto-basale) classificavano i pazienti nei gruppi e veniva visto che classificavano correttamente l’80% dei casi. Dall’analisi dell’escursione media con la deviazione standard settore per settore si vedeva che la disfunzione sistolica si accompagnava ad una ipocinesia settoapicale e settobasale la disfunzione diastolica ad una ipocinesia posterolaterale ed inferolaterale.
Conclusioni. Viene ad essere così verificato la differente topografia della contrattilità segmentaria che si accompagna alla disfunzione sistolica e diastolica. Questo apre delle prospettive di studio sulle differenti forme di scompenso cardiaco sistolico e diastolico.

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