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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 Febbraio;166(1):15-23

 ARTICOLI ORIGINALI

Un aspetto “marginale” della terapia cardiologica: la famiglia del paziente

Gambelli E., Pastena G., Piccoli M., Cerquetani E., Gambelli G., Salustri A.

U.O. Cardiologia, Policlinico Luigi Di Liegro, Roma

Obiettivo. L’ambiente familiare rappresenta un importante fattore nel determinare le reazioni del paziente con patologia cardiaca. Pertanto un miglior supporto a coloro che forniscono assistenza al paziente (caregiver) può determinare ulteriori benefici sul paziente stesso. Obiettivo dello studio è esaminare il coinvolgimento emozionale della famiglia del paziente dopo un evento cardiaco.
Metodi. Abbiamo studiato i componenti familiari di 157 pazienti consecutivi giunti al nostro Centro dopo un evento cardiaco acuto (intervento cardiochirurgico e infarto del miocardio), mediante una intervista strutturata per esaminare 5 items: 1. Reazione della famiglia alla malattia del congiunto; 2. Ansie relative al ritorno a casa del paziente; 3. Necessità di supporto psicologico per il paziente; 4. Necessità di supporto psicologico per i familiari; 5. Rapporto tra familiari e Medico di Medicina Generale. Le risposte sono state analizzate considerando il sesso del paziente ed il grado di parentela di chi rispondeva al questionario.
Risultati. Dei 157 familiari coinvolti, 150 (95%) hanno accettato di rispondere all’intervista. La maggioranza dei familiari (58%) ha affermato che l’evento cardiovascolare del proprio congiunto ha indotto un cambiamento nella propria vita, con una reazione comunque positiva (86%). Frequenti sono le ansie per il ritorno a casa: infatti, nel 43% dei casi i familiari riferiscono di non saper come trattare il paziente, nel 24% sono preoccupati di lasciarlo solo in casa, oppure temono di sottovalutare nuovi sintomi (26%). Il supporto psicologico viene ritenuto complessivamente importante sia per il paziente che per i propri familiari, e vi è una percentuale di famiglie (15%) che chiede colloqui psicologici individuali.
Il Medico di Medicina Generale viene ritenuto nella maggior parte dei casi un importante punto di riferimento dopo la dimissione (89%) con funzioni di collegamento con la struttura ospedaliera.
Conclusioni. Dopo un evento cardiaco i familiari sono molto coinvolti nella gestione quotidiana della malattia del congiunto ed il loro stile di vita ne risente in maniera significativa. Le famiglie dei pazienti sono spesso preoccupate per il ritorno a casa dei loro congiunti, sia per eventuali difficoltà nell’approccio al paziente, sia nell’individuare nuovi sintomi cardiaci. Quindi il supporto psicologico è auspicabile sia per il paziente che per la sua famiglia. Infine, la figura del Medico di Medicina Generale rappresenta un’importante figura di riferimento e contribuisce ad una miglior gestione a lungo termine della patologia cardiaca.

lingua: Italiano


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