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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2006 December;165(6):257-9

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Studio della concentrazione di iodio nel latte materno nell’area nord e sud di Teheran

Khaghani S. H. 1, Nazem H. 2, Pasalar P. 1, Ansari M. 1, Eshaghi T. 1, Nematzadeh S. 1, Ghanbari S. 3, Keshani M. 3

1 Department of Biochemistry, Tehran University of Medical Sciences, Tehran, Iran;
2 Department of Biology, Faculty of Science, Payame Nour University, Teheran, Iran;
3 Shahid Beheshti University of Medical Sciences, Tehran, Iran


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Obiettivo. Lo iodio è necessario per la formazione degli ormoni tiroidei. Esistono ancora ampie aree nel mondo dove l’apporto di iodio nella popolazione è chiaramente insufficiente. L’introduzione di screening neonatali sistematici per l’ipotiroidismo congenito ha evidenziato in modo chiaro che persino in Europa esistono ancora aree nelle quali il deficit borderline di iodio influenza la funzionalità tiroidea dei bambini piccoli. D’altra parte, negli USA sta emergendo il problema dell’eccessivo apporto di iodio.
Metodi. In due aree sottoposte al programma di implementazione dello iodio è stato eseguito uno studio trasversale relativo alla quantità totale di iodio contenuto nel latte materno (l’area nord e l’area sud della città di Teheran). Le madri che allattavano al seno sono state arruolate nelle strutture sanitarie pubbliche, dopo aver illustrato gli obiettivi di questo studio e dopo aver ottenuto il loro consenso informato, e campioni del loro latte (da 650 donatrici) sono stati raccolti al mattino prima di allattare i neonati.
Risultati. La quantità media di iodio nel cibo era simile nell’area nord e in quella sud (400 μg/die). La quantità media di iodio nel latte materno delle donne dell’area nord era pari a 13,55±17,69 μg /100, mentre nell’area sud era pari a 14,38±29,36 μg /100, valori simili a quelli di altri Paesi (3-50 μg /100).
Conclusioni. Come per altri Paesi (175 μg/die) l’apporto di sale iodato correla strettamente con la concentrazione di iodio nel latte materno, infatti esiste una correlazione significativa tra assunzione materna di iodio e sua concentrazione nel latte materno. Di conseguenza, questo aspetto deve essere ulteriormente studiato, dal momento che l’apporto di sali è rappresentato esclusivamente dal sale iodato.

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