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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2006 June;165(3):129-31

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lingua: Inglese

Cicli di metilprednisolone per via endovenosa nella sindrome di Cogan: descrizione di un caso clinico

Imperiale D. 1, Vitale Brovarone M. 2, Cassano D. 1, Buffa C. 1

1 Neurology Department, Maria Vittoria Hospital, Torino, Italy; 2 Ophthalmology Department, Gradenigo Hospital, Torino, Italy


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Solitamente, nella sindrome di Cogan l’infiammazione oculare cronica viene gestita con applicazioni giornaliere di steroidi per via topica, ma gli effetti collaterali a livello oculare possono essere importanti (in particolare glaucoma e cataratta).
Descriviamo il caso di un soggetto di sesso maschile di 28 anni con sordità neurosensoriale bilaterale e cheratocongiuntivite cronica con diagnosi di sindrome di Cogan, fatta sulla base dell’anamnesi e dei reperti di laboratorio e strumentali. Quando giunto alla nostra osservazione, per controllare i sintomi oculari, il paziente aveva bisogno di applicazioni giornaliere di steroidi per via topica. È stato effettuato un breve ciclo di metilprednisolone ad alte dosi per via sistemica, come nel caso della sclerosi multipla, che ha provocato una risoluzione rapida e completa dei sintomi oculari. Le applicazioni oculari sono state interrotte sin dal primo giorno del ciclo di terapia per via sistemica. Il paziente non ha avuto sintomi oculari per 15 mesi, trascorsi i quali ha nuovamente accusato bruciori agli occhi e fotofobia. È stato quindi nuovamente somministrato un nuovo ciclo di metilprednisolone per via sistemica, con risoluzione rapida e prolungata dei segni oculari senza bisogno di terapia per via topica.
Grazie alla loro efficacia e sicurezza, i brevi cicli di metilprednisolone ad alte dosi per via sistemica possono essere presi in considerazione per la gestione della patologia oculare cronica dei pazienti con sindrome di Cogan.

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