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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2006 April;165(2):79-85

lingua: Italiano

Modiche quantità di due vini rossi siciliani riducono l’aggregabilità piastrinica

Avellone G., Di Garbo V., Campisi D., Indovina A., Abruzzese G., Raneli G., De Simone R.

Istituto di Clinica Medica, Università di Palermo, Palermo


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Obiettivo. Scopo dello studio è stato quello di valutare l’effetto dei vini rossi siciliani su alcuni fattori di rischio cardiovascolari e in particolare sull’aggregabilità piastrinica e sui parametri emoreologici.
Metodi. Sono stati arruolati 48 soggetti sani, di entrambi i sessi, di età compresa tra i 35 e 65 anni, non bevitori o bevitori occasionali di modeste quantità di vino rosso. I soggetti arruolati sono stati suddivisi in due gruppi, destinati a ricevere con un disegno in cross-over, 250 ml al giorno suddiviso nei due pasti principali di due tipi di vino rosso siciliani (Nero d’Avola o Etna Torrepalino rispettivamente): il gruppo A (n=24) a cui è stato chiesto di assumere regolarmente per 4 settimane 250 ml di vino rosso e per le successive 4 settimane di tornare ai loro abituali consumi di vino (cioè sono tornati a non bere o bere vino solo in maniera occasionale) e il Gruppo B (n=24) a cui è stato chiesto per 4 settimane di conservare i loro abituali consumi di vino (cioè hanno continuato a non bere o bere vino solo in maniera occasionale) e per le successive 4 settimane di assumere regolarmente 250 ml di vino rosso. In tutti i soggetti arruolati sono stati determinati ai tempi: -15 gg, 0, + 4 settimane e + 8 settimane i seguenti parametri: Glicemia (metodo enzimatico, Boehringer Mannheim, Milano, Italia), Colesterolemia (metodo enzimatico, Boehringer Mannheim), Trigliceridi (metodo enzimatico, Boehringer Mannheim), HDL-C (dopo precipitazione con destran solfato e MgCl2), LDL-C (calcolate con la formula di Friedewald), rapporto LDL/HDL, Apolipoproteine A1 e B (piastre di immunodiffusione radiale (RID), Behring, Scoppito, Italia), Lp(a) (ELISA), PCR (Hight Sensitivity, Dade Behring), Fibrinogeno (Coagulativo), Ematocrito (Wintrobe), viscosità ematica e plasmatica (Rand).
Risultati. L’agggiunta alla dieta di vino determina sia gruppo A (al tempo + 4 settimane) che nel gruppo B (al tempo + 8 settimane) un aumento statisticamente significativo dei livelli di HDL (p<0.01) e Apolipoproteina A1 (p<0.05) e una riduzione significativa del rapporto LDL/HDL (p<0.05). L’aggiunta alla dieta di vino determina sia nel gruppo A (al tempo + 4 settimane) che nel Gruppo B (al tempo + 8 settimane) una riduzione significativa dei livelli di Fibrinogeno (p<0.01), PCR (p<0.005), viscosità plasmatica (p<0.01) e della percentuale di aggregazione piastrinica all’induttore ADP (P<0.01) e un significativo aumento del tempo di latenza dellìaggregazione piastrinica all’induttore collagene (p<0.005).
Conclusioni. I nostri risultati mostrano un effetto positivo di entrambi i vini rossi presi in considerazione su numerosi fattori di rischio cardiovascolari, suggerendo che l’uso moderato di vino rosso deve essere incoraggiato nella popolazione adulta come parte integrante della dieta mediterranea.

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