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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2006 Aprile;165(2):63-6

lingua: Inglese

Somministrazione di calcitonina per il trattamento del dolore osseo metastatico nei pazienti con cancro alla prostata

Koukos A., Kotakidis G., Triantaphyllidis I., Arealis G., Chatzimaliakas P., Koukos C.

Departments of Orthopedics and Urology, E.Dimitriou Hospital of Florina,Greece, Orthopedics Department, Hellenic Red Cross Hospital Athens, Greece


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Obiettivo. Le metastasi ossee sono frequentemente causa di dolore nei pazienti con cancro della prostata. Scopo del nostro studio è di valutare l’efficacia analgesica della somministrazione endovenosa e intramuscolare della calcitonina ottenuta dal salmone e di paragonarla a quella degli analgesici oppioidi e non oppioidi normalmente utilizzati nei pazienti con metastasi ossee da cancro della prostata.
Metodi. Abbiamo studiato 24 pazienti che si erano sottoposti ad intervento chirurgico per cancro della prostata e che dopo l’intervento avevano sviluppato multiple metastasi ossee dolorose. I pazienti sono stati trattati per via endovenosa e intramuscolare con calcitonina ottenuta dal salmone. Gli analgesici normalmente utilizzati hanno efficacia scarsa o nulla per quanto riguarda il controllo del dolore nei pazienti con metastasi ossee da cancro prostatico. La loro azione analgesica dura 3-4 ore e la loro efficacia varia da paziente a paziente, diminuendo nel tempo. L’ormone calcitonina ha la capacità di alleviare il dolore osseo e di avere un effetto analgesico significativo. Abbiamo trattato tutti i pazienti con 200 UI/die di calcitonina ottenuta dal salmone suddivisi in 100 UI al mattino e 100 UI al pomeriggio, diluite in 500 ml di soluzione fisiologica. La velocità di infusione è stata di 50 gocce/minuto.
Risultati. Tutti i pazienti trattati con calcitonina ottenuta dal salmone hanno avuto una significativa riduzione del dolore a partire dal secondo giorno di somministrazione. In alcuni di essi la riduzione del dolore è stata tale da consentirne la precoce mobilizzazione.
Conclusioni. I risultati del nostro studio indicano una significativa riduzione del dolore in circa il 70% dei pazienti trattati con calcitonina. Al contrario, la somministrazione degli abituali analgesici, compresi gli oppioidi, ha avuto un effetto scarso o nullo.
Tuttavia, è necessario eseguire uno studio clinico con un numero più ampio di pazienti per poter chiarire l’azione analgesica a lungo termine della calcitonina nei pazienti con dolore da metastasi ossee.

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