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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 October;164(5):441-3

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Limiti del trattamento chirurgico nell’estrazione di proiettili in ambiente bellico

Maculotti L., Portalupi W.

U.O. di Chirurgia Generale, Ospedale attendato CRI, Baghdad, Iraq


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La revisione casistica ha lo scopo di analizzare le difficoltà tecniche che si possono presentare nell’estrazione di proiettili ritenuti, utilizzando le tecnologie limitatissime di un ospedale da campo. Su 65 pazienti che si sono presentati in 2 mesi di attività, l’80% è stato sottoposto a estrazione dei corpi estranei, di cui il 23% in anestesia locale e il 77% in anestesia generale, subaracnoidea o plessica e con un’adeguata terapia antibiotica. I proiettili, localizzati all’estremità cefalica e al collo (26%), al torace (19%), all’addome (23%), agli arti superiori (21%) e agli arti inferiori (34%), sono stati estratti con un successo nel 100% dei casi senza lesioni iatrogene. Si è registrato un decesso per shock settico. La conoscenza dell’anatomia topografica e l’abilità del chirurgo sono indispensabili per un buon risultato, soprattutto nelle localizzazioni difficili, come a livello sottofasciale vertebrale, ascellare con foro di entrata retroclavicolare, nel seno costofrenico, nel mesoretto, nel piccolo gluteo e nelle fratture scomposte inveterate della testa omerale.

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