Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 Ottobre;164(5) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 Ottobre;164(5):427-30

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 Ottobre;164(5):427-30

lingua: Inglese

Pancreatite acuta severa in gravidanza: descrizione di un caso clinico

Palermo P. 1, Patacchiola F. 1, Di Stefano L. 1, Di Ferdinando A. 1, Poccia G. 2, Coppola G. 1, Mascaretti G. 1

1 Division of Gynecology and Obstetrics, Department of Surgery, University of L’Aquila, L’Aquila, Italy;
2 Centro Antidiabetico, Ospedale Civile San Salvatore, L’Aquila, L’Aquila, Italy


PDF  


Per pancreatite acuta si intende una malattia infiammatoria caratterizzata dall’attivazione di enzimi pancreatici attivati al di fuori del sistema duttale.
Questa patologia è caratterizzata dall’elevazione dei livelli degli enzimi apatici sia nel siero che nelle urine e può evolvere in una distruzione più o meno estesa della ghiandola.
Differenti sono i fattori che possono causare una pancreatite acuta.
La pancreatite acuta in gravidanza è rara. L’ incidenza è di circa 1/4 000 gravidanze, ma è gravata da una elevata mortalità materna (21%) e fetale (20%).
In gravidanza la causa sicuramente più frequente di pancreatite acuta è l’iperlipemia (56%), un’altra frequente causa è la sussistenza di litiasi (37,5%).
In gravidanza nella sua insorgenza incide sicuramente la fisiologica iperlipemia gestazionale, infatti in questo periodo i livelli di colesterolo e trigliceridi aumentano del 23% e del 53% rispettivamente.
Il quadro clinico è nella sua espressione patognomonica caratterizzato da un intenso dolore epigastrico che si irradia al dorso e dalla contemporanea presenza di nausea e vomito.
Questi sintomi si accompagnano, dal punto di vista laboratoristico, ad un aumento dei valori sierici ed urinari di amilasi e ad una importante leucocitosi, si nota inoltre una riduzione della calcemia e della magnesemia.
Riportiamo il caso di una donna di 38 anni, gravida alla 12° settimana, giunta per la prima volta alla nostra osservazione, presso il Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia, nel gennaio 2002, con una diagnosi di gravidanza a rischio.
La paziente, nel corso della sua prima gravidanza, nel 2001, fu sottoposta ad un cesareo di urgenza per il sopraggiungere di una pancreatite acuta, quando si trovava alla 35° settimana di gestazione.
Il feto nacque morto e lei fu sottoposta, nel corso dello stesso intervento, ad una necrosectomia pancreatica con colecistectomia profilattica.
Dal nostro iter diagnostico venne evidenziato che la paziente era affetta da una ipertrigliceridemia familiare di tipo IV-V ed inoltre mostrava una parziale riduzione dei livelli di lipoprotein-lipasi, determinata da una mutazione a carico del gene LPL.
La paziente fu sottoposta ad uno studio multidisciplinare che comprese la consulenza chirurgica, diabetologica ed internistica.
La terapia da noi adottata fu una combinazione di terapia dietetica, supporto nutrizionale con trigliceridi a catena media e un parto cesareo di elezione alla 36° settimana.
Da quanto abbiamo potuto osservare, tale terapia combinata si è rivelata efficace nella prevenzione di una pancreatite acuta gestazionale e ha avuto come risultato ultimo la nascita di un nato vivo in buona salute.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail