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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 Ottobre;164(5):369-77

lingua: Inglese

Studio comparativo della massa della creatin-chinasi MB e della troponina I cardiaca con altri marcatori biochimici nel modello di infarto del miocardio peri-operatorio dopo toracotomia laterale nel coniglio

Ypsilantis P. 1, Didilis V. 2, Bougioukas I. 2, Tsigalou C. 3, Simopoulos C. 1, Kampouromiti G. 3, Sivridis E. 4, Bougioukas G. 2

1 Laboratory of Experimental Surgery, Medical School, Democritus University of Thrace, Alexandroupolis, Greece;
2 Thoracic and Cardiac Surgery Clinic, Medical School, Democritus University of Thrace Alexandroupolis, Greece;
3 Laboratory of Biochemistry, University General Hospital of Alexandroupolis Alexandroupolis, Greece;
4 Laboratory of Pathology, Medical School Democritus University of Thrace, Alexandroupolis, Greece


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Obiettivo. È stata valutata l’affidabilità di marcatori biochimici nella diagnosi di infarto del miocardio peri-operatorio (poMI). Lo scopo di questo studio è stato quello di determinare i profili temporali della massa della creatin-chinasi MB (CK-MBm), della troponina I cardiaca (cTnI) e di altri enzimi convenzionali che vengono normalmente valutati nel periodo post-operatorio e di valutarli quali marcatori potenziali dell’infarto del miocardio peri-operatorio dopo toracotomia laterale nel coniglio.
Metodi. Sedici conigli White New Zealand sono stati divisi in due gruppi; nel primo gruppo (gruppo infarto del miocardio, n = 8), l’infarto è stato provocato dalla legatura di un’arteria coronaria dopo toracotomia laterale, mentre nel secondo gruppo (gruppo di controllo, n = 8) è stata eseguita solo una pericardiotomia. Sono stati raccolti campioni di sangue nel periodo pre-operatorio, prima della toracotomia e dopo 1, 3, 6, 12, 24 ore nel periodo post-infuartale e quindi ogni giorno sino al 12° giorno dall’intervento. Nel siero ono stati valutati i livelli di aspartato transaminasi (AST), alanina amminotransferasi (ALT), latticodeidrogenasi (LDH) e creatin-chinasi (CK), così come le concentrazioni di creatin-chinasi MB (CK-MBm) e di troponina I cardiaca (cTnI). Sono stati determinati i profili enzimatici temporali e i punti critici delle loro curve temporali ed è stato calcolato il loro incremento relativo corretto.
Risultati. In entrambi i gruppi si è avuto un aumento rispetto ai valori basali di tutti gli enzimi (P<0.05), con l’eccezione della troponina I cardiaca (cTnI) che è aumentata solo nel gruppo con infarto, dimostrando così la sua cardiospecificità. Tuttavia, nel gruppo di controllo i livelli di aspartato transaminasi (AST), alanina amminotransferasi (ALT) e di creatin-chinasi MB (CK-MBm) non superavano i limiti superiori di normalità (URLs). La troponina I cardiaca (cTnI) ha evidenziato l’aumento relativo corretto più alto (P<0.05) durante le prime 24 ore così come durante l’intero periodo di studio. Il primo incremento enzimatico ha riguardato la troponina I cardiaca (cTnI) (alla 3° ora dopo l’infarto) e l’ultimo enzima a diminuire è stata l’alanina amminotransferasi (ALT) (7° giorno) seguita dalla troponina I cardiaca (cTnI) (5° giorno). Tutti gli enzimi hanno raggiunto i loro valori massimo alla 12° ora, con l’eccezione dell’alanina amminotransferasi (ALT) (2° giorno).
Conclusioni. La troponina I cardiaca è il marcatore diagnostico più affidabile dell’infarto del miocardio post-operatorio dopo toracotomia laterale se paragonato alla creatin-chinasi MB (CK-MBm) e ad altri enzimi convenzionali, a causa della sua cardiospecificità, del suo alto incremento relativo e ai suoi valori persistentemente elevati nel sangue circolante. Tuttavia, anche l’ aspartato transaminasi (AST), l’alanina amminotransferasi (ALT) e la creatin-chinasi MB (CK-MBm) dovrebbero essere utilizzate come marcatori biochimici suggestivi di infarto del miocardio peri-operatorio ma dovrebbe essere confermati dalla troponina I cardiaca (cTnI).

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