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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 Ottobre;164(5):363-6

lingua: Inglese

La gestione in emergenza del dolore toracico nei pazienti a basso rischio per sindrome coronarica

Bartoli M. 1, Colombo G. M. 2, Marino G. 2, Monaco G. 2, Ghilardi P. 3, Cicchinelli M. 2

1 Dipartimento Cardiovascolare, Attività Ambulatoriale di I livello, Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini, Roma;
2 Dipartimento di Emergenza-Accettazione, U.O. Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso, Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini, Roma;
3 Dipartimento Cardiovascolare, U.O. Studio Flusso Coronarico, Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini, Roma


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Obiettivo. Il dolore toracico rappresenta una delle condizioni più frequenti nei pazienti che accedono al Dipartimento di Emergenza. Nel nostro studio abbiamo applicato un nuovo tipo di strategia nella gestione di quei pazienti, a basso rischio per sindrome coronarica, ricoverati presso il nostro reparto di Medicina d’Urgenza.
Metodi. Tra l’Ottobre 2002 e l’Ottobre 2003 sono stati osservati 144 pazienti (95 maschi e 49 femmine, con età media di 62,9 anni, range 32-84). Questo gruppo includeva 33 pazienti con storia di patologia coronarica, definita come precedente trattamento mediante angioplastica, o angioplastica e posizionamento di protesi, oppure by pass aorto coronarico. La durata della degenza è stata di 1.9 giorni (range 1-3) e durante questo periodo tutti i pazienti sono stati sottoposti ad una prima stadiazione e successivamente dimessi, con programma di ulteriori controlli ambulatoriali.
Risultati. Nel nostro studio 93 (64.5%) sono stati valutati mediante scintigrafia miocardica (gruppo A), 48 (33,3%) con test ergometrico (gruppo B) e 3 (2,2%) mediante eco-stress con dobutamina (gruppo C). La percentuale di positività al test è stata del 25.6% (37/144, 86,4% maschi e 13,6% femmine): 27 del gruppo A (29%) ha presentato positività alla scintigrafia, 9 del gruppo B (18,7%) al test ergometrico ed 1 del gruppo C (33,3%) all’eco-stress con dobutamina. Nella popolazione con storia pregressa di patologia coronarica questa percentuale è stata del 39,3% (13/33), a confronto del 21,6% (24/111) del gruppo senza pregressa patologia.
Conclusioni. I dati del follow-up hanno rilevato una morbilità dello 0,6% (1/144, paziente senza pregressa storia di patologia coronarica) per eventi cardiovascolari (il paziente ha richiesto ospedalizzazione per lo sviluppo di una lesione ischemica senza elevazione ecg del tratto ST) ed assenza di mortalità a 60 giorni. Il decorso clinico dei pazienti con test positivo non ha mostrato complicazioni a 60 giorni.

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