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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 August;164(4):287-99

lingua: Italiano

Il Laboratorio Analisi nelle lesioni da decubito. Considerazioni generali e osservazioni personali. Nota 1: Parametri ematochimici

Giuliani G. C. 1, Borsa M. 2, Palazzi L. 1, Venti C. 1, Cena S. A. 1

1 U.O.A. di Medicina Lungodegenza, Casa di Cura\Poliambulatorio Villa Iris, Pianezza (TO);
2 Laboratorio Analisi, Casa di Cura\Poliambulatorio Villa Iris, Pianezza (TO)


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Obiettivo. Il Laboratorio Analisi risulta fondamentale sia per l’individuazione dei soggetti a rischio di piaghe da decubito che per la valutazione della gravità delle stesse, potendone monitorare sia i fattori determinanti, o favorenti, che quelli conseguenti alle lesioni stesse.
Metodi. Sono stati valutati, all’ingresso, 500 pazienti. Di questi il 21% era portatore di lesioni. Sono stati valutati 21 parametri correlabili alle lesioni e sono state effettuate 3 valutazioni: 1) confronto pazienti con lesioni da decubito vs pazienti senza lesioni da decubito;2) confronto pazienti con una lesione da decubito vs pazienti con più lesioni da decubito; 3) successivo confronto pazienti senza lesioni da decubito che hanno sviluppato lesioni vs pazienti senza lesioni da decubito che non hanno sviluppato lesioni nel corso del ricovero.
Risultati. Si sono ottenuti risultati statisticamente significativi nel confronto di ben 15 dei 21 parametri analizzati. I pazienti con lesioni da decubito hanno presentato valori particolarmente bassi di proteine totali, percentuale di albumina e albuminemia, ,emoglobina ed ematocrito, netta riduzione di linfociti accompagnata da un incremento di globuli bianchi, una spiccata diminuzione di colesterolo totale, trigliceridi, con valori invece normali di HDL e di glicemia, valori più bassi di potassio, di sideremia e, in particolare, di zinco, valori maggiori di azotemia e creatinina, una VES più elevata e variazioni non significative di magnesio, rame, sodiemia e uricemia. Tali risultati sono stati, con però minore significatività, confermati negli altri confronti effettuati.
Conclusioni. I dati più significativi rilevati sono relativi inizialmente al compartimento metabolico-alimentare e, in seguito, a quello ematologico, quindi a quello degli elettroliti e infine a quello infettivo. Viene inoltre confermato il ruolo della albumina, vero marker per tale patologia, che si caratterizza inizialmente come vera e propria patologia da malnutrizione.

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