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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 June;164(3):215-22

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lingua: Italiano

Tizanidina: proprietà farmacologiche e meccanismo d’azione

Orlando B., Manfredini D., Landi N., Bosco M.

Dipartimento di Neuroscienze, Sezione di Protesi Dentaria, Università degli Studi di Pisa, Pisa


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La tizanidina è un farmaco miorilassante ad azione centrale il cui esatto meccanismo d’azione non è ancora stato chiarito. Gli studi più recenti suffragano l’ipotesi che l’attività miotonolitica sia ottenuta a mezzo dell’inibizione, sia a livello spinale che con il coinvolgimento di strutture sovraspinali, dell’attività motoria riflessa. Questo effetto sembra essere mediato dai recettori imidazolici e solo marginalmente da quelli α2 adrenenergici. Tale farmaco viene impiegato comunemente nel trattamento della spasticità secondaria a lesioni del midollo spinale e di numerose condizioni morbose legate a spasmi muscolari dolorosi, ma attualmente, la tizanidina sembra trovare razionale d’impiego nel trattamento di altre condizioni dolorose che affliggono gruppi muscolari minori (come la cefalea cronica di tipo muscolo-tensivo, oltre che nella gestione della sintomatologia di alcune forme muscolari di disordini temporomandibolari) e ad un dosaggio sensibilmente inferiore a quello correntemente impiegato finora nella pratica clinica. Malgrado l’indubbia diffusione del farmaco e le numerose proprietà farmacologiche che la molecola sembra esibire oltre alla sola attività miorilassante, non è stato ancora possibile riconoscerne l’esatto meccanismo d’azione. Pertanto il presente lavoro si configura come uno studio di revisione inteso finalisticamente ad esaminare le varie ipotesi proposte per di giustificare l’impiego della tizanidina nella gestione del dolore cronico. Dal presente studio si evince la necessità di studiare ulteriormente l’interazione della molecola con i recettori imidazolici, che giustificherebbe altresì i rari effetti indesiderati che il farmaco offre a considerare rispetto agli altri α2 agonisti, cui la tizanidina è stata associata in virtù della somiglianza strutturale.

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