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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 April;164(2):109-12

lingua: Inglese

L’insufficienza tricuspidale non peggiora con l’impianto di pacemaker permanente

Kucukarslan N. 1, Kirilmaz A. 2, Ulusoy E. 2, Yokusoglu M. 3, Gramatnikovski N. 1, Ozal E. 1, Tatar H. 1

1 Department of Cardiovascular Surgery, GATA Military Medical Hospital, Ankara, Turkey;
2 Cardiology Section, GATA Haydarpasa Military Hospital, Istanbul, Turkey;
3 Department of Cardiology, GATA Military Medical Hospital, Ankara, Turkey


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Obiettivo. I dati relativi all’insufficienza della valvola tricuspide (TR) in pazienti con pacemaker (PM) impiantati sono controversi. L’interferenza tra il pacemaker e la valvola tricuspidale può provocare rigurgito valvolare. Il nostro scopo è di definire in modo prospettico il grado di rigurgito tricuspidale in un gruppo di pazienti prima e dopo l’impianto di pacemaker.
Metodi. Il gruppo di studio era rappresentato da pazienti che dovevano sottoporsi ad impianto di pacemaker permanente o di defibrillatore cardiovertente (ICD). Tutti pazienti sono stati sottoposti a valutazione ecografia bidimensionale e a Doppler prima e dopo una mediana di 1±1 giorni dall’impianto dei dispositivi utilizzando il System V (GE Medical, Horten, Norvegia) con frequenza di 2.5 MHz. Per la valutazione qualitativa della gravità del rigurgito tricuspidale sono stati considerati 4 gruppi: normale o insignificante, lieve, moderata e grave. Tutti i referti sono stati rivalutati da un secondo osservatore indipendente.
Risultati. La popolazione studiata consisteva di 61 pazienti (età media 53±8 anni, di cui 44 maschi) che dovevano sottoporsi ad impianto di pacemaker (n=55) o di defibrillatore cardiovertente (n=6). Prima dell’impianto del pacemaker il grado di rigurgito tricuspidale valutato ecocardiograficamente era lieve in 21 pazienti (70%), moderato in 7 (23%) e grave in 2 (7%). Dopo impianto del dispositivo è stato evidenziato un rigurgito tricuspidale di grado lieve in 23 pazienti (76%), moderato in 10 (33%) e grave in 2 (6%). Dopo l’intervento la gravità del rigurgito tricuspidale è aumentata da normale/insignificante a lieve in 5 casi (16%) e da lieve a moderata in 3 (10%). Dopo l’impianto non vi è stato peggioramento della gravità dell’insufficienza tricuspidalica.
Conclusioni. La comparsa di rigurgito tricuspidale o il peggioramento di un’insufficienza preesistente è un evento relativamente raro dopo impianto di pacemaker. Essa solitamente non è associata ad un peggioramento acuto o a deterioramento clinico, tuttavia si raccomanda di seguire ecocardiograficamente nel tempo i pazienti per escludere altre complicanze.

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