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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 Febbraio;164(1):51-4

lingua: Italiano

Cisti dell’uraco

Messina M., Zagordo L., Abate V., Nardi N., Molinaro F., Amato G.

Sezione di Chirurgia Pediatrica, Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione, Università degli Studi di Siena, Siena, Italy


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Le cisti dell’uraco, malformazioni molto rare (3:1 000 000), fanno parte dei residui uracali e sono determinate dalla mancata obliterazione parziale o totale del canale che mette in comunicazione la faccia posteriore della cicatrice ombelicale e la cupola vescicale. Embriologicamente l’uraco è una struttura tubulare che mette in comunicazione la cupola vescicale con l’allantoide a livello ombelicale. Tale struttura solitamente va incontro a regressione, dando origine a un cordone tubulare fibro-muscolare. Processi desquamativi e degenerativi epiteliali nel contesto del canale uracale possono determinare anomalie di sviluppo, responsabili di complicanze in età infantile. La maggior parte delle cisti uracali sono asintomatiche e vengono scoperte casualmente in corso di indagini ecografiche e radiologiche, eseguite per altre patologie, o come reperto autoptico. Diventano sintomatiche solo se sono sede di infezione: si manifestano allora come massa addominale (47%), come eritema periombelicale con gemizio (41%) o con sintomi urinari (44%); queste manifestazioni possono presentarsi sia singolarmente che variamente associate tra loro. Le cisti suppurate, rare in epoca prepuberale, possono addirittura essere responsabili di quadri di addome acuto e porre problemi di diagnosi differenziale con altre affezioni, quali l’appendicite o la diverticolite di Meckel, rendendosi clinicamente evidenti con sintomatologia dolorosa localizzata in fossa iliaca destra; nella prima infanzia, possono infettarsi e rompersi posteriormente nella cavità peritoneale, determinando un quadro di peritonite generalizzata o più frequentemente distrettuale. Gli Autori presentano la propria casistica clinica e discutono la diagnosi e il trattamento messo in atto.

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