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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2005 Febbraio;164(1):5-10

 REVIEWS

Manifestazioni extraepatiche dell’infezione da HCV

Rombolà f. 1, Bertuccio S. N. 1, Ranieri F. S. 1, Pellicanò S. 2

1 Struttura Complessa di Malattie Infettive e Malattie del Fegato, Ospedale Jazzolino, Vibo Valentia;
2 Unità Operativa di Malattie Infettive, Ospedale San Giovanni di Dio, Crotone

Gli Autori hanno effettuato una review delle ultime acquisizioni in letteratura sulle manifestazioni extraepatiche dell’infezione da virus dell’epatite C (hepatitis C virus, HCV). Questa è una malattia dalle caratteristiche multiformi, tanto che sempre più spesso si parla di malattia da HCV, a sottolineare il carattere eminentemente sistemico di patologia dalle importanti implicazioni multiviscerali. Il linfotropismo dell’HCV, che è capace di localizzarsi e riprodursi nei linfociti B, spiega la maggior parte di queste manifestazioni, prevalentemente, anche se non esclusivamente, di tipo linfoproliferativo e/o autoimmunitario. Alcune di queste, come la crioglobulinemia mista, che rappresenta la manifestazione più frequente e meglio documentata, i linfomi non Hodgkin a cellule B e la glomerulonefrite crioglobulinemica, sono oramai ben caratterizzate e con certezza giudicate connesse all’infezione da HCV. Altre, come la porfiria cutanea tarda, il lichen planus, il diabete mellito, la sindrome di Sjogren e le nefropatie non crioglobulinemiche sono giudicate altamente probabili. Tutte le altre malattie, anche se descritte molto frequentemente in pazienti affetti da HCV, richiedono però ulteriori studi che ne confermino definitivamente il reale carattere di manifestazione virale extraepatica, ovvero lo escludano, evidenziando così soltanto un rapporto casuale. Comunque, quando ci si trova di fronte a una manifestazione patologica di natura linfoproliferativa o autoimmunitaria, sarebbe opportuno ricercare gli anticorpi anti-HCV, anche per le eventuali importanti ripercussioni terapeutiche.

lingua: Italiano


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