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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2004 Dicembre;163(6):285-90

lingua: Inglese

Valutazione del trattamento dei tumori cerebrali mediante analisi non lineare dei dati magnetoencefalografici. Una nuova tecnica

Antoniou P. 1, Anninos P. A. 1, Piperidou H. 2, Adamopoulos A. 1, Kotini A. 1, Koukourakis M. I. 3, Sivridis E. 4

1 Laboratory of Medical Physics, Medical School, Democritus University of Thrace, Alexandroupolis, Greece;
2 Department of Neurology, Medical School, Democritus University of Thrace, Alexandroupolis, Greece;
3 Department of Radiotherapy, Medical School, Democritus University of Thrace, Alexandroupolis, Greece;
4 Department of Pathological Anatomy, Medical School, Democritus University of Thrace, Alexandroupolis, Greece


PDF  ESTRATTI


Nel presente lavoro vengono illustrati i risultati di una nuova tecnica che può essere utilizzata al fine di aumentare la specificità delle procedure di valutazione dell’efficacia terapeutica, mediante una procedura di analisi non lineare dei segnali magnetoencefalografici ottenuti da pazienti con lesioni maligne a livello del sistema nervoso centrale, in corso di trattamento.
Vengono presentati i dati relativi a 2 pazienti con diagnosi di lesioni di tipo maligno a livello del sistema nervoso centrale. Per la registrazione dei segnali magnetoencefalografici, è stato utilizzato un biomagnetometro SQUID a 122 canali situato in una camera appropriatamente schermata; quindi al segnale registrato da ciascun paziente è stato applicato il metodo di Grassberger-Procaccia per la ricostruzione spaziale di fase.
L’applicazione del metodo di Grassberger-Procaccia per la ricostruzione spaziale di fase ai segnali magnetoencefalografici ottenuti dai pazienti con lesioni maligne a livello del sistema nervoso centrale ci ha permesso di individuare una precisa connessione tra la dimensione m in cui si osserva l’avvio del processo di saturazione e il progredire del trattamento.
I 2 casi studiati forniscono una chiara indicazione del fatto che i segnali magnetoencefalografici delle lesioni maligne del sistema nervoso centrale ottenuti prima del trattamento presentano differenze significative, di tipo sia qualitativo che quantitativo, rispetto ai segnali magnetoencefalografici delle medesime lesioni ottenuti dopo il trattamento; inoltre la metodica di analisi non lineare dei segnali magnetoencefalografici può essere utilizzata nel monitoraggio del trattamento durante la radioterapia. Attualmente sono in corso ulteriori studi finalizzati all’identificazione delle possibili soglie quantitative del valore della dimensione m oltre le quali si verifica la saturazione e alla conferma del meccanismo fisiologico che rende ragione dei nostri risultati.

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