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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2004 Ottobre;163(5):133-6

 ARTICOLI ORIGINALI

Quadri capillaroscopici in pazienti affetti da ipertensione nefrovascolare

Placanica G. 1, Clemenzia G. 1, Di Caro M. 1, Angeletti C. 1, Placanica P. 2, Placanica A. 1, Gentile R. 1

1 Dipartimento di Medicina Clinica, Università degli Studi di Roma “la Sapienza”, Roma;
2 Policlinico Universitario di Messina, Messina

Obiettivo. Lo scopo del nostro studio è stato quello di dare un’esauriente descrizione del quadro capillaroscopico periferico nei pazienti con ipertensione nefrovascolare, ipotizzare una correlazione tra le alterazioni del microcircolo periferico e quello renale ed infine distinguere quadri capillaroscopici tra ipertensione nefrovascolare ed ipertensione essenziale.
Metodi. Sono stati arruolati 50 pazienti affetti da ipertensione nefrovascolare, e 17 affetti da ipertensione essenziale; tutti sono stati sottoposti ad esame capillaroscopico per l’osservazione in vivo dei capillari delle pliche ungueali. Tale procedura, di facile esecuzione e non invasiva, risulta ripetibile e ben accettata dal paziente.
Il controllo è stato effettuato su 21 soggetti sani. Si sono messi a confronto i risultati dei 2 gruppi di soggetti patologici.
Risultati. In tutti i soggetti affetti da ipertensione nefrovascolare è stato riscontrato, una significativa rarefazione dei capillari (la riduzione della densità aumentava nei soggetti più anziani), la presenza di microemorragie, le pareti dei capillari apparivano poco mobili, inoltre il flusso era difficoltoso e si osservavano frequenti fenomeni di sludges.
I segmenti interessati si presentavano tortuosi e spesso ramificati. Nel gruppo con ipertensione essenziale abbiamo riscontrato le medesime alterazioni morfologiche e dinamiche, mentre la rarefazione non era presente.
Il gruppo di soggetti sani mostrava un quadro capillaroscopico ai limiti della norma.
Conclusioni. Possiamo pertanto concludere che la patologia ipertensiva è causa di alterazioni del quadro capillaroscopico, in particolare l’ipertensione di origine nefrovascolare è causa del fenomeno di rarefazione.

lingua: Italiano


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