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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2004 Febbraio;163(1):5-9

 ARTICOLI ORIGINALI

Trattamento con genisteina e cimicifuga racemosa. Nostra esperienza

Mainini G., Torella M., Ragucci A.

II Centro Menopausa, Dipartimento di Scienze Ginecologiche, Ostetriche e della Riproduzione, Seconda Università degli Studi di Napoli, Napoli

Obiettivo. I fitoestrogeni (FE) sono sostanze naturali non steroidee contenute nelle piante. Sono chiamati così perché hanno azioni e strutture simili a quelle degli ormoni estrogeni seppure con una potenza 1 000-10 000 volte minore. Alcuni FE della soia (la genisteina e la daidzeina) hanno una conformazione chimica molto simile a quella dell’estradiolo tanto che si ritiene che agiscano attraverso un effetto di modulazione selettiva sui recettori estrogenici (RE). In questo lavoro riportiamo la nostra esperienza relativa all’uso della genisteina, prescritta a pazienti in perimenopausa che non praticavano terapia ormonale sostitutiva e si riferiscono i risultati in termini di prevenzione e riduzione dei sintomi menopausali (Indice di Kupperman).
Metodi. Sono state trattate 28 pazienti in perimenopausa non praticanti HRT con genisteina titolata all’85%, associata a frutto-oligosaccaridi, magnesio pidolato, Lactobacillus acidophilus, vitamina E acetato titolata al 50%,Cimicifuga racemosa radice polvere, Streptococcus termophilus, colecalciferolo e calcio fosfato bibasico.
Vi è stato inoltre un gruppo di controllo di 11 pazienti, uguali alle altre per caratteristiche cliniche, trattato con calcio e vitamina D3. L’età media è stata di 50,05 anni. Si è andato a valutare l’entità dei sintomi menopausali mediante l’Indice di Kupperman.
Risultati. A 3 mesi dall’inizio del trattamento sia l’Indice di Kupperman sia lo score delle vampate di calore erano ridotti in maniera statisticamente significativa (p<0,01), mentre tali parametri non si erano modificati significativamente nel gruppo controllo.
Conclusioni. Lo studio da noi condotto evidenzia nel complesso una buona tollerabilità della genisteina e degli altri principi attivi associati, sia a 1 mese che a 3 mesi dall’inizio del trattamento. Discreto è l’effetto sulla sintomatologia vasomotoria. Interessante sarà osservare l’eventuale effetto sul metabolismo lipidico e sul quadro coagulativo dopo 6 e 12 mesi di terapia.

lingua: Italiano


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