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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2003 August;162(4):105-109

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lingua: Italiano

Induzione ed ipoalgesia agopunturale del travaglio di parto. Brevi note su un possibile protocollo

Palermo P. 1, Di Stanislao C. 2, Patacchiola F. 1, Di Stefano L. 1, Coppola G. 1, Mascaretti G. 1

1 Clinica Ostetrica e Ginecologica, Università degli Studi di L’Aquila, Ospedale Civile S. Salvatore, L’Aquila;
2 Divisione Ospedaliera di Dermatologia, Ospedale Civile S. Salvatore, L’Aquila


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Il nostro lavoro ha voluto considerare l’induzione e l’ipoalgesia agopunturale del travaglio di parto e segnalare un possibile protocollo.
L’agopuntura offre molte possibilità terapeutiche in campo ginecologico e ostetrico. La principale si basa sulla sua capacità di controllo del dolore.
Uno degli aspetti più studiati riguarda l’analgesia (o ipoalgesia) in travaglio di parto.
Allo stato attuale delle conoscenze i dati certi sull’effetto dell’agopuntura in travaglio si possono riassumere in 4 punti: azione sul dolore e l’ansia; azione sui tempi e modalità del travaglio; azione sulla contrattilità miometriale e sul collo uterino; conseguente effetto positivo sul benessere materno-fetale.
L’ipoalgesia agopunturale si attua attraverso un innalzamento della soglia del dolore, con un miglioramento della perfusione a livello uterino e attraverso una modificazione dell’attività contrattile. Sotto l’influsso del trattamento si vengono a determinare delle contrazioni di bassa frequenza, a volte anche irregolari, percepite quindi come poco dolorose. Considerato che ogni paziente è diversa dall’altra e quindi ogni gravidanza e ogni parto non assomigliano a un altro o anche al precedente della stessa paziente, risulta praticamente impossibile stabilire un protocollo di comportamento ripetibile in ogni situazione ostetrica. Ciò nonostante, è necessario definire, dopo aver valutato il rischio potenziale, delle linee guida che stabiliscono la condotta clinica di induzione al parto con agopuntura e che garantiscono complessivamente un buon grado di successo. Una prima e assoluta selezione è data dall’esclusione di tutte quelle pazienti che presentano un’anamnesi positiva, riguardante la precedente gravidanza, per TC o applicazione di forcipe. Inoltre è assolutamente necessaria una valutazione precisa, in base ai dati clinici e/o strumentali, di eventuali condizioni di aumentato rischio materno e/o feto-neonatale che devono indirizzare verso una scelta diversa e consolidata.

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