Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2003 February;162(1) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2003 February;162(1):1-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2003 February;162(1):1-6

lingua: Italiano

I triptani nelle malattie virali. Studio preliminare

Cassar Scalia A.

Settore Medicina di Base Specialistica, Branca di Patologia Clinica, ASL n. 8, Siracusa


PDF  


Obiettivo. Scopo di questo articolo è quello di mettere in evidenza una nuova e interessante possibilità terapeutica delle infezioni virali. L’Autore, per un vero e proprio caso di serendipità, studiando la patologia emicranica e gli effetti dei farmaci che comunemente si usano nella sua cura, si è accorto che i triptani possiedono una insospettabile efficacia terapeutica anche nei confronti delle patologie di natura virale.
Metodi. Partendo da questa iniziale intuizione, egli ha quindi esaminato una casistica di infezioni virali di svariata natura insorte in pazienti emicranici in cura con triptani.
Risultati. Da questo studio è emerso che questi farmaci, a seconda delle molecole e delle dosi utilizzate e, soprattutto, in relazione alla precocità d’intervento, hanno dimostrato di possedere una sorprendente efficacia.
Conclusioni. Tra le ipotesi formulate dall’Autore circa il possibile meccanismo d’azione di questi farmaci, la più interessante è sicuramente quella della loro azione sui recettori cellulari per i virus. Questa ipotesi, in considerazione dell’evidente aumento dei valori di serotonina plasmatica riscontrata nel corso delle infezioni virali, attribuisce alla serotonina la capacità di legarsi ai recettori cellulari per i virus e di svolgere una funzione antivirale endogena. I triptani, a loro volta, essendo strutturalmente molto simili alla serotonina, dimostrerebbero di possedere anch’essi una considerevole affinità verso questi recettori.
È augurio dell’autore che queste sue osservazioni possano suscitare interesse per ulteriori studi e per una sperimentazione clinica diretta sull’efficacia e sulla sicurezza dei triptani nelle malattie virali.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail