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ULTIMO FASCICOLOGAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia

Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Mensile

ISSN 0393-3660

Online ISSN 1827-1812

 

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2002 Dicembre;161(6):213-6

 REVIEWS

Patologia articolare e dolore miogeno. Diverso approccio terapeutico

Pierleoni F., Gizdulich A.

Dipartimento di Odontostomatologia, Università degli Studi di Firenze, Firenze

I disordini cranio-cervico-mandibolari possono coinvolgere tanto le articolazioni temporo-mandibolari che il sistema neuromuscolare. Il dolore di origine muscolare è il sintomo più frequente e interessa per lo più il territorio della testa e del collo. Tuttavia, ci sono pazienti che hanno come unica espressione la presenza di alterazioni dell’articolazione temporo-mandibolare. A tale proposito la nostra Scuola ha proposto una classificazione di tali disordini in modo da pianificare la corretta terapia.
L’esame clinico e la palpazione dei muscoli e delle regioni articolari possono mettere in evidenza la presenza di una sofferenza muscolare e di rumori articolari con alterazione dei normali movimenti mandibolari. In quest’ultimo caso sarà necessario in primo luogo recuperare la funzione articolare.
Secondo la nostra esperienza, pazienti con cefalee tensive dovrebbero essere analizzati con esami elettromiografici e kinesiografici per valutare il grado di compromissione muscolare e l’alterata occlusione dentale che verrà corretta con un dispositivo ortopedico: l’ortotico.
Ogni volta che si evidenziano danni articolari avanzati, però, la terapia ortopedica può non essere sufficiente a migliorare la funzione articolare per cui si deve provvedere alla costruzione di un dispositivo intraorale di riposizionamento mandibolare che mantenga una posizione di protrusione. “L’ipercorrezione” determina un miglioramento dei movimenti di apertura e chiusura con scomparsa dei rumori prima presenti.
Quando i tessuti articolari avranno dato segno di guarigione si potrà procedere alla costruzione dell’ortotico per recuperare la posizione fisiologica di occlusione che corregga lo squilibrio muscolare.

lingua: Italiano


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