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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2002 Dicembre;161(6):197-9

lingua: Inglese

Proteinuria nei pazienti con calcoli renali in relazione alla diagnosi patologica presso il King Fahad University Hospital in Al Knobar, Arabia Saudita

Mukhtar A., Taha S. A.

Department of Urology, College of Medicine, King Faisal University, Damman, Saudi Arabia


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I calcoli renali (nefrolitiasi) sono costituiti da anormali concentrazioni di cristalli e di matrice organica a livello dei reni. La componente proteica condiziona l’osmolarità e la concentrazione delle urine e determina diversi effetti patologici sulle malattie del rene. L’elettroforesi delle proteine urinarie è una procedura utilizzata in tutti i laboratori. Presso il Bahrain Defence Force Hospital è stata impiegata una tecnica modificata per la precipitazione dei campioni di urina (room temperature precipitation Technique - RTPT). Dal settembre 2001 all’aprile 2002 sono stati raccolti 52 campioni di urina (10-30 cc) provenienti dai pazienti con calcoli renali, in cura presso la clinica per la nefrolitiasi del King Fahad University Hospital in Al Knobar, Arabia Saudita. Sono stati raccolti anche 36 campioni di urina (10-30 cc) provenienti da soggetti sani con anamnesi negativa per calcoli o altre patologie renali, come gruppo di controllo. L’utilizzo della metodica RTPT per la misurazione delle molecole di proteina α2 nei campioni di urina dei pazienti affetti da nefrolitiasi (43-72%) ha evidenziato alcune bande differenti rispetto alle urine dei controlli sani (4-9%). È evidente che questa tecnica è sensibile e specifica nella determinazione delle molecole proteiche presenti nelle urine dei pazienti con calcoli renali. Un risultato interessante è stato il rilevamento di proteina β nel campione di urina di un caso che presentava un calcolo nella porzione distale dell’uretere sinistro con ureterite schistosomale e carcinoma dell’uretere, pari al 58% e nettamente differente dall’omologo riscontro nei controlli sani (5-12%).

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