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GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2002 Febbraio;161(1):19-23

lingua: Inglese

Variazioni temporali dei fattori di rischio delle malattie cerebrovascolari nell’anziano: studio comparativo di 3 periodi di 7 anni (1985,1991 e 1998)

Bilora F. 1, Boccioletti V. 1, Pomerri F. 2, Petrobelli F. 1, Girolami A. 1

1 Depart­ment of Med­ical and Sur­gery Sci­ences, Second ­Chair of Med­i­cine, Uni­ver­sity of ­Padua Med­ical ­School, ­Padua;
2 Radiology Insti­tute, Uni­ver­sity of ­Padua Med­ical ­School, ­Padua


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Obiettivo. Le malattie cerebrovascolari sono responsabili del 15% della mortalità complessiva dei Paesi industrializzati e rappresentano la terza causa di morte dopo la malattia coronarica e le neoplasie. Lo scopo del presente lavoro e stato quello di definire, mediante un’indagine retrospettiva, i fattori di rischio per malattia cerebrovascolare e le loro variazioni avvenute durante 3 periodi di 7 anni.
Metodi. Sono stati considerati tutti gli eventi cerebrovascolari che hanno richiesto il ricovero presso l’Ospedale di Padova, durante 3 periodi di 7 anni (1985, 1991, 1998). Di tutti i pazienti, sono stati valutati sesso, età, peso, altezza, fattori di rischio per malattie cerebrovascolari, anamnesi, esame clinico, esami bioumorali di routine, elettrocardiogramma a 12 derivazioni ed eventuali ulteriori indagini strumentali come TC cerebrale, eco-Doppler dei tronchi sovraortici, Rx arteriografia.
Risultati. Sono stati esaminati 998 soggetti (331 per il 1985, 318 per il 1991 e 349 per il 1998). Il 50% è risultato essere rappresentato da attacchi ischemici transitori che sono stati prevalenti nel 1998, viceversa gli ictus prevalevano nel 1985. Attacchi ischemici precedenti erano più frequenti nei coronaropatici. La fibrillazione atriale era prevalente nei pazienti del 1998. Le dislipidemie hanno dimostrato un significativo decremento nel 1998 come l’ipertensione arteriosa. Questo non è risultato per il fumo, che anzi è aumentato nel 1998 soprattutto nei soggetti di sesso femminile. Analogamente, nell’ultimo dei 3 periodi, si è assistito ad una diminuzione della mortalità.
Conclusioni. Il nostro studio ha evidenziato una riduzione della mortalità e dei fattori di rischio per eventi cerebrovascolari ed un picco di incidenza ad una maggiore età. Questi iniziali risultati sono dovuti ad una maggiore prevenzione e ad una migliore educazione sanitaria.

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