Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2001 Aprile;160(2) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2001 Aprile;160(2):71-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

GAZZETTA MEDICA ITALIANA ARCHIVIO PER LE SCIENZE MEDICHE

Rivista di Medicina Interna e Farmacologia


Indexed/Abstracted in: BIOSIS Previews, EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

CASI CLINICI  


Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2001 Aprile;160(2):71-8

lingua: Inglese

Toxoplasmosi, epatiti, diabete mellito, shock settico da toxoplasma, AIDS e talidomide

Barbosa Vosgerau J. C.

Dermatologist, Centro Municipal de Especialidades, Secretariat of Health from Ponta Grossa


PDF  


L’immunodepressione progressiva nei pazienti affetti da AIDS è frequentemente correlata all’insorgenza di infezioni opportunistiche. La loro diagnosi precoce ed un trattamento adeguato, sono cruciali per evitare complicanze incontrollabili, sofferenza non necessaria, stato d’ansia, alti costi di trattamento e morte. I sintomi della toxoplasmosi sono proteiformi e non specifici. Nell’infezione da HIV, la toxoplasmosi rappresenta una condizione immunodeprimente e pericolosa per la vita, specialmente quando localizzata nel sistema nervoso centrale o quando provoca epatiti o shock settici. La talidomide ha un effetto protettivo ed ha un ruolo cruciale nel trattamento delle epatiti, dello shock settico da toxoplasma, nei pazienti affetti da AIDS o nei pazienti affetti da diabete mellito (DM). Riportiamo qui di seguito il follow-up di un paziente con uno stato reattivo alla toxoplasmosi con linfoadenopatie, una grave dermatite seborroica (SD), mononeuropatia multipla, un herpes simplex atipico, toxoplasmosi cerebrale, o una overdose di Py (Pirrolo) con gravi effetti collaterali, DM di tipo II, epatite, anemia cronica, leucopenia, monocitosi, ipocolesterolemia, immunocomplessi circolanti, beta 2 microglobulinemia. La diminuzione della dose di talidomide dopo il controllo della toxoplasmosi cerebrale e della intossicazione da Py, fu seguita da un peggioramento dei dati clinici e di laboratorio con lo sviluppo di una grave toxoplasmosi, di herpes simplex atipico, DM, epatite, tubercolosi, ipertensione arteriosa e insorgenza di shock settico da toxoplasma. L’epatite, il DM, l’ipertensione arteriosa e lo shock settico, regredirono grazie ad una dose pari a 11.0 g/die di Talidomide. La conclusione fu che: 1) SD, l’epatite e il DM, in questo paziente non erano certamente malattie diverse, ma diverse espressioni del medesimo disturbo, l’intossicazione da IFN gamma scatenata dal toxoplasma e rinforzata dall’HIV. 2) L’insorgenza della mononeuropatia multipla e dell’herpes simplex atipico, associati ad una grave anemia ed una leucopenia sono i segni tardivi di una grave toxoplasmosi in attività. 3) DM, ipertensione arteriosa, shock settico, epatite, anemia, sono le più visibili espressioni cliniche e di laboratorio dell’energia persa dall’iperattività del sistema immunitario, scatenata principalmente dal toxoplasma, nei pazienti con una toxoplasmosi cronica.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail